Viterbo – “Voleva solo vedere i figli”.
L’avvocato Massimo Boni parla del suo assistito, un 45enne egiziano sotto processo al tribunale di Viterbo per stalking e maltrattamenti in famiglia.
A ottobre l’ex moglie, 40enne di un paese della provincia, rese una testimonianza agghiacciante davanti al collegio di giudici: aggressioni, sputi in faccia, insulti di ogni tipo, minacce, continue telefonate. Il tutto condito da una rigida osservanza della religione musulmana.
Secondo il racconto della donna, l’uomo era severo e violento con i bambini e pretendeva seguissero alla lettera i precetti del Corano.
Ieri i testimoni della difesa in aula. La preside della scuola frequentata dai bambini li ha descritti come “vivaci, sereni e allegri e con un ottimo andamento scolastico”, mentre l’assistente sociale ascoltata subito dopo ha parlato di “bambini terrorizzati da un padre che li obbligava a recitare preghiere musulmane, stando a quanto contenuto nelle relazioni degli psicologici che li hanno seguiti”.
Davanti al giudice Silvia Mattei anche un carabiniere, lo stesso a cui l’uomo avrebbe presentato una querela nei confronti dell’ex moglie. A questa sarebbero seguite altre due. “Una – spiega l’avvocato Boni – è stata sporta per lesioni dopo un calcio nei genitali dall’ex moglie, le altre perché la donna gli impediva di vedere i bambini nonostante ci fosse un provvedimento di affidamento condiviso. L’unica colpa di quest’uomo – conclude l’avvocato – è quella di voler passare più tempo possibile con i figli”.
A dicembre parleranno nuovi testimoni.

