Viterbo – (g.f.) – “Anything to say?”, l’opera dell’artista viterbese Davide Dormino finisce sull’Espresso.
Il settimanale in edicola dedica un articolo a chi da Assange a Snoden, hanno rivelato al mondo segreti, mettendo a repentaglio la propria vita, perseguitati e costretti a nascondersi.
Partendo dai Panama Papers, l’Espresso avanza l’idea di una legge che sia in grado di proteggerli.
“Sono eroi. Condannateli” è il titolo dell’articolo, a corredo del quale è stata scelta un’immagine in cui è raffigurata l’opera di Davide Dormino, dedicata proprio a Edward Snowden, Julian Assange e Chelsea Manning.
Raffigurati in piedi su tre sedie e con accanto una quarta, su cui ognuno può salire per mostrare vicinanza, esprimere il proprio assenso, ma anche dissenso. In ogni caso, salendo, l’invito è a cambiare punto d’osservazione, guardare da una prospettiva diversa quello che ci accade intorno.
Esposta per la prima volta a Berlino, l’opera, interamente in bronzo, realizzata grazie al contributo di 300 donatori, è passata poi a Ginevra, Parigi, Strasburgo, in Italia solo a Perugia e prossimamente andrà a Belgrado e Londra.
Mentre a Viterbo, all’interno della prossima edizione di Caffeina, è prevista un’opera che si ispira alla scultura di Dormino.
Un pannello tre metri per tre su cui dipingere le persone sulle tre sedie, con una sedia vera a fianco.
In attesa di portare anche l’opera in città.


