Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il cardinale George Pell, prefetto della segreteria per l’Economia della Santa Sede, sarà a Viterbo il 29 ottobre per la giornata di studio su Reginald Pole (1500-1558) che si terrà nella sala Gualtieri del Palazzo dei Papi nell’ambito del progetto Egidio 17.
Prendono, così, sempre più consistenza le iniziative avviate da oltre un anno per ricordare e celebrare il quinto centenario dello scisma luterano che cade nel 2017, a cinque secoli dal gesto di Martin Lutero (1517) con l’affissione delle 95 tesi sulla porta della chiesa di Wittenberg: una sequela di denunce contro il commercio delle indulgenze (e non solo) che minò le fondamenta dell’unità della Chiesa romana.
Il cardinale viterbese Egidio Antonini (1469-1532), prima, e Reginald Pole, poi, (insieme ai cosiddetti “Spirituali” tra cui Vittoria Colonna e Michelangelo) cercarono, senza riuscirvi, di riconciliare la frattura luterana che fu però insanabile.
In quei decenni che precedettero il Concilio di Trento, la nostra città con l’Ecclesia viterbiensis, guidata da Pole fu all’attenzione del mondo religioso di allora, come lo fu tre secoli prima con il conclave più lungo della storia.
“Sir Reginald Pole – commenta Antonio Rocca direttore artistico di Egidio 17 – era il rappresentante in Italia della politica imperiale. Carlo V, l’uomo sul cui regno non tramontava mai il sole, riponeva nel cardinale le sue speranze di una possibile riconciliazione tra cattolici e riformati. Inoltre il Pole, di sangue reale, era il massimo esponente della nazione inglese e dell’ala più avanzata della Chiesa di Roma. Quando fu nominato legato del Patrimonio di san Pietro in Tuscia, Viterbo divenne centro di primo piano della politica internazionale.
Aperto alle istanze di innovazione che da decenni attraversavano la comunità dei fedeli – continuò -, il Pole non mise mai in discussione la sua fedeltà alla gerarchia romana e rifiutò l’elezione a pontefice che pure gli era stata proposta per acclamazione durante il conclave del 1549. Perseguitato dal cardinal Carafa, nemico giurato dell’Ecclesia viterbiensis, concluse i suoi giorni alla corte di Maria Tudor, passata alla storia col nome di Bloody Mary”.
Il cardinale Pell si è cordialmente intrattenuto l’altro giorno a Roma con Antonio Rocca e Vincenzo Ceniti console Touring (due fra i tanti animatori di Egidio 17) per concordare i temi della “giornata” cui parteciperà anche Heinrich Pfeiffer, professore emerito della Gregoriana, con una conferenza su Egidio Antonini. Al convegno di ottobre verrà anche invitato l’ambasciatore del Regno Unito presso la Santa Sede.
Si stanno anche verificando le possibilità per la pubblicazione in italiano del volume sul cardinale Antonini e sul suo ruolo di curatore iconografico della Stanza della segnatura che il Pfeiffer scrisse negli anni Settanta in lingua tedesca.
Il vescovo di Viterbo Lino Fumagalli, che sostiene l’iniziativa di Egidio 17, ha manifestato il più vivo apprezzamento per questo incontro che segna una tappa importante per la storia della nostra città.
Egidio 17
