Roma – “Moro è stato il più grande statista italiano, ha saputo cogliere i segni dei tempi”.
Giuseppe Fioroni torna a parlare di Aldo Moro in un’intervista a Radio Vaticana.
Ieri è stata festeggiata la Giornata in ricordo delle vittime del terrorismo e delle stragi e a Roma in via Caetani e a Torrita Tiberina è stato ricordato Aldo Moro.
Della sua politica “rimane la convinzione che Moro sia stato il più grande statista italiano, che ha saputo cogliere i segni dei tempi, che aveva avviato quel processo di cambiamento e di innovazione per portare l’Italia a una democrazia integrale – noi abbiamo detto “matura” – o dell’alternanza, 38 anni fa. E che la sua morte ha impedito quel percorso e ha fatto perdere decenni all’Italia. Il futuro – racconta a Radio Vaticana – del nostro Paese e dei nostri figli sarebbe stato diverso”.
E ancora sul caso Moro e la vicenda della sua uccisione.
“Noi stiamo cercando di ricostruire le ragioni per le quali chi poteva sapere non ha voluto sapere, e chi poteva aiutare a liberare Aldo Moro non ci ha aiutato a liberarlo – spiega Fioroni -. La pista dei terroristi tedeschi, la pista dell’ndrangheta, i rapporti con l’Organizzazione per la liberazione della Palestina. C’è ancora una verità che va illuminata”.
