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“C’è chi ha dormito in campagna o nell’auto”

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Terremoto - Una scossa ha avuto il suo epicentro nel comune di Bolsena

Terremoto – Una scossa ha avuto il suo epicentro nel comune di Bolsena

Acquapendente – Scuole chiuse ad Acquapendente e San Lorenzo.

Dopo la forte scossa di terremoto di magnitudo 4.1, che ieri sera, intorno alle 22,24, ha fatto tremare la zona nord del lago di Bolsena, i sindaci di Acquapendente, Alberto Bambini, e quello di San Lorenzo, Massimo Bambini, hanno deciso di chiudere le scuole.

Un provvedimento preso, in via precauzionale, per verificare eventuali problematiche che possono essere sorte negli immobili.

Alla scossa madre, ne sono seguite altre, che sono andate da magnitudo 1 a magnitudo 2,2.

Quella appena trascorsa, è stata una notte agitata, che ha fatto tremare non solo la terra, ma gli animi di molti. “Non ci sono stati danni strutturali – dice il sindaco aquesiano Alberto Bambini -, ma solo qualche crepa sui muri o intonaci che si sono staccati. C’è comunque chi ha preferito dormire in campagna o in macchina. Non ce lo aspettavamo, di sera, a quell’ora, quando la gente è a casa e pronta per andare a dormire. Per fortuna, è andato tutto bene.

La sede della protezione civile è rimasta aperta tutta la notte, a disposizione delle famiglie per la preparazione di pasti. Abbiamo poi chiuso le scuole, ma solo per fare delle verifiche prima di riaprirle agli studenti. Alla scossa più forte, infatti, ne sono seguite delle altre. Speriamo sia finita qui. Siamo comunque pronti con una squadra di Prociv efficiente che ha dato e dà un grande sostegno. La situazione è sotto controllo”.

Paura anche a San Lorenzo Nuovo. ” E’ tutto più o meno ok – spiega il sindaco Massimo Bambini -. Nessun danno grave, al massimo qualche vernice che si è staccata. Ci siamo comunque spaventati: io ero in ufficio al Comune e ho sentito tremare tutto. Molti si sono riversati in strada. In passato, abbiamo avvertito altre scosse, ma di magnitudo sicuramente più debole. Ieri, alcuni dicevano che si sia trattato del terremoto più forte dopo quello di Tuscania degli anni ’70. Abbiamo chiuso le scuole per precauzione, ma siamo tornati alla normalità”.

Il terremoto è stato avvertito anche a Capodimonte. “La situazione – dice il sindaco Mario Fanelli – è sotto controllo. Abbiamo sentito la scossa, ma non ci sono stati danni a persone o cose. Solo panico generale. Oggi, però, è tutto rientrato”.


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