Viterbo – (g.f.) – Cimitero ridotto a una discarica. Sacchi d’immondizia a non finire, mobili, un lavandino, materassi.
E’ il desolante spettacolo che si presenta a chi passa dalle parti del cimitero a Grotte Santo Stefano.
I cassonetti dell’isola di prossimità traboccano e tutt’intorno è un immondezzaio. I soliti incivili e la solita storia: getta l’immondizia e scappa.
Situazione diventata insostenibile. “Quella postazione – ricorda il consigliere Elpidio Micci – è stata individuata dal comune due anni fa. Non doveva essere posizionata lì, ma lungo strada Roccalvecce.
Fu deciso diversamente, perché i cassonetti erano troppo esposti, quindi sono stati spostati al cimitero. Prima verso l’altra entrata, poi a causa d’altri episodi d’inciviltà, spostati nella piazzola”.
Il problema non si è risolto. Anzi. “Più volte ho fatto presente che non era il posto ideale – ricorda Micci – oltretutto, ho avuto modo d’accertarmene, la postazione serve una sola famiglia.
Li ho contattati personalmente e mi hanno detto che pur di non vedere quell’indecenza, sono disposti a gettare l’immondizia all’ecocentro.
Senza considerare che a 800 metri c’è un’altra postazione, al Grinallo”.
Da qui, a Micci una domanda sorge spontanea: “Come mai è stata posizionata al cimitero, quando a 800 metri ce n’è un’altra e non dove andava messa?”.
La conclusione del consigliere è scontata: toglierla da dove si trova. “Lì non ha alcun senso ed è una tentazione per tanti incivili che arrivano fino al cimitero per buttare immondizia”.
Zona che vai, sporcizia che trovi.
All’isola ecologica vicino alla zona industriale di Ferento, stesso spettacolo desolante.
Cassonetti neanche pieni e montagne di rifiuti. Le isole ecologiche si stanno mostrando tutt’altro che isole felici. Ma non è una novità.









