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Ecco il circolo cittadino targato Caffeina…

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Viterbo - L'inaugurazione del circolo cittadino targato Caffeina

Viterbo – L’inaugurazione del circolo cittadino targato Caffeina

Viterbo - L'inaugurazione del circolo cittadino targato Caffeina

Viterbo – L’inaugurazione del circolo cittadino targato Caffeina

Viterbo - L'inaugurazione del circolo cittadino targato Caffeina

Viterbo – L’inaugurazione del circolo cittadino targato Caffeina

Viterbo - L'inaugurazione del circolo cittadino targato Caffeina

Viterbo – L’inaugurazione del circolo cittadino targato Caffeina

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Viterbo – L’inaugurazione del circolo cittadino targato Caffeina

Viterbo - L'inaugurazione del circolo cittadino targato Caffeina

Viterbo – L’inaugurazione del circolo cittadino targato Caffeina

Viterbo – Inaugurato il circolo cittadino di Viterbo. Firmato Caffeina. E non va confuso con il Festival – tra i più importanti d’Italia – tanto meno con la Fondazione (fotocronacaslide).

Anche se la sede è comune, la villa in piazza del Gesù degli Ascenzi  – la Fondazione e il Festival di sopra, il circolo al pian terreno – tra i principali supporter della manifestazione. Presenti infatti padre e figlio, Silvio (che nella villa mantiene il proprio ufficio) e Filippo. Famiglia storica di Viterbo.

La Fondazione e il Festival, la prima nata nel 2012 e oggi presieduta da Andrea Baffo, il secondo venuto alla luce dieci anni fa, direttore artistico Filippo Rossi. Il circolo cittadino è il fratello minore. Presidente, il giornalista Giorgio Renzetti. A benedire il tutto, il vescovo Lino Fumagalli.

Accanto a lui, don Germani, parroco di Villanova. A seguire, e in ordine sparso, Peppe Fioroni, Daniele Sabatini, Leonardo Michelini, Luisa Ciambella, Raffaella Saraconi, Tonino Delli Iaconi, Marco Ciorba, Maria Rita De Alexandris, Gianluca Grancini e Antonella Sberna.

In sintesi, un deputato della Repubblica, un sindaco, tre assessori (bilancio, lavori pubblici, cultura e termalismo), tre consiglieri comunali e un presidente del Consiglio targati anch’essi Palazzo dei Priori. Maggioranza e opposizione. Ci sono anche Andrea De Simone (direttore Confartigianato Viterbo), Giuseppe Crea (direttore Federlazio Viterbo), Teresa Mascolo (direttore carcere di Viterbo), lo scrittore Giorgio Nisini, Amalfitano della prefettura, l’architetto Cesarini, il presidente del Sodalizio dei Facchini, Massimo Mecarini, il grillino Stefano Scatena e il presidente dell’ordine degli avvocati Luigi Sini. In apertura Baffo ringrazia una serie di imprenditori.

Il vescovo regala al circolo 4 libri: la Bibbia, la Commedia di Dante, il Grieser sulla storia di Roma e un testo sulla città dei Papi. Le tre virtù cardinali del circolo: fede, cultura e tradizione. Fuori, a Piazza del Gesù, i vigili multano invece le macchine in divieto di sosta. Politica, istituzioni, stampa e impresa. Una lobby cittadina tessuta a dovere e su misura da Filippo Rossi, ideatore e direttore artistico di Caffeina, ideatore e socio doc della Fondazione, ex presidente del consiglio e ora consigliere comunale.

A cosa serve il circolo? È innanzitutto un luogo esclusivo. Per farne parte si paga: 500 euro l’anno. Presidente Giorgio Renzetti.

Consiglio direttivo: Andrea Baffo (presidente Fondazione Caffeina), Giovanni Bettini, del Parco dei mostri di Bomarzo, Massimiliano Capo, ex Pd vicino al Festival Medioera, Marcello Cevoli (Centro per gli Studi Criminologici, socio fondatore Caffeina), Marcello Mariani (Margherita, Interporto di Orte e poi Pd, socio fondatore Caffeina), Stefano Scatena (socio fondatore anch’esso), Simona Santicchia (cognata di Giuseppe Berardino, direttore di Caffeina). Probi Viri: Andrea Moretti (presidente Viva Viterbo), Francesca Durastanti e Fabio Scalzini. Nel circolo, anche un altro consigliere comunale di Viterbo, Paolo Moricoli, eletto con Sel, ma di rito fioroniano.

C’è pure Fabio Scalzini, area socialista nel Pd. Insomma, non manca nulla: “avanti al centro contro gli opposti estremismi”.

Dentro al circolo anche Viva Viterbo. Dalla De Alexandris ad Andrea Moretti. Alla reception, Marco Cataudella, patron del festival del Porchetta che si tiene a piazza del sacrario. Senza contare che anche di Viva Viterbo Rossi è l’ideologo e l’inventore. Manca solo l’assessore al Turismo Giacomo Barelli, assente giustificato.

A cosa serve il circolo? A fruire del luogo e degli spazi che riserva, sobri ed eleganti. L’eleganza della “misticanza”. Spazi per cene e incontri. Per organizzare eventi e organizzarsi. In vista del futuro. Il tentativo di dar vita a una lobby. Dalla nascita della Fondazione a quella del circolo. Soggetti formalmente e giuridicamente diversi. Il consolidamento di un’unica e nuova architettura sociale. L’inizio di un percorso, voce che dirà sicuramente la sua alle prossime elezioni, preparandole per tempo. La nascita di una nuova “cosa”, direbbe Rossi.

Apertura del circolo prevista per il primo giugno.

Un blocco social con la benedizione del vescovo Fumagalli e di… Fioroni.

Daniele Camilli

 


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