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Confiscati beni per oltre 380mila euro

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La finanza in azione

La finanza in azione

Operazione Silver and gold - L'acquasantiera sequestrata

Operazione Silver and gold – L’acquasantiera sequestrata

Operazione Silver and gold - Parte del materiale recuperato

Operazione Silver and gold – Parte del materiale recuperato

L'operazione dei carabinieri "Silver and gold"

L’operazione dei carabinieri “Silver and gold”

L'operazione dei carabinieri "Silver and gold"

L’operazione dei carabinieri “Silver and gold”

Operazione Silver and gold - La conferenza stampa

Operazione Silver and gold – La conferenza stampa

Viterbo – Confiscati beni per oltre 380mila euro.

Il nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Viterbo e i carabinieri del nucleo investigativo di Viterbo hanno eseguito la confisca di un immobile ed altre disponibilità finanziarie, per un valore di oltre 380mila euro, già sequestrati nel dicembre 2015 su disposizione del tribunale di Viterbo, nei confronti di alcuni indagati nell’operazione “Silver & gold”.

La confisca conclude le indagini svolte nel procedimento penale, coordinato dal pm Fabrizio Tucci della procura della Repubblica e i successivi accertamenti patrimoniali eseguiti nei confronti del sodalizio criminale accusato di aver ricettato più di 10 tonnellate di argento, proveniente dal mercato nero della capitale, e riciclato complessivamente la somma di 2.194.000 euro.

In particolare, al termine delle indagini dei carabinieri, che aveva già portato all’esecuzione di 15 misure cautelari personali e al sequestro di oltre 700 chili di oggetti in argento e altri gioielli di provenienza furtiva, sono stati eseguiti, insieme alla guardia di finanza, indagini patrimoniali nei confronti di alcuni indagati per riciclaggio di proventi illeciti, derivanti anche da frode fiscale, attraverso imprese gestite da alcuni membri dell’organizzazione dedite alla fusione dei preziosi ed alla successiva rivendita.

“L’organizzazione criminale – come si legge in una nota della finanza -, collegata ad un compro oro di Viterbo, avvalendosi della compiacenza di numerose attività del settore ramificate nella regione, era dedita all’acquisto dei preziosi rubati, con meccanismi consolidati nel tempo.

Le parallele indagini della guardia di finanza di Viterbo hanno permesso di appurare che, tramite le attività economiche gestite, i terminali dell’organizzazione avevano dissimulato la provenienza furtiva dei preziosi attraverso false fatture di acquisto, per reimmettere nel circuito legale i beni oggetto di furto e ricettazione.

Dagli accertamenti patrimoniali è stata stimata in circa due milioni di euro la cifra indebitamente percepita dai vertici dell’organizzazione criminale”. La confisca disposta dal tribunale di Viterbo riguarda un immobile nel comune di Montalto di Castro e conti correnti accesi nella provincia di Viterbo.


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