Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Ferdinando Imposimato durante un incontro con giovani e insegnanti ha scandito con orgoglio ed enfasi. “Io amo la scuola! La vera e unica culla della democrazia, non il Parlamento, non le aule giudiziarie”.
Non potendo fare altro, il giudice ha, insieme ad altre personalità, messo a punto i quattro quesiti referendari sulla Scuola, per correggerla almeno in parte, ma ha anche detto: “La 107 sarebbe da abrogarla per intero, perché è una schifezza”.
Entrando nello specifico dei quattro quesiti ha affermato che i finanziamenti alle singole scuole violano il principio di equità sancito dalla Costituzione, perché si avrebbero scuole si serie A e di serie B, inoltre che i finanziamenti alle scuole private violano l’Art. 33 della Costituzione, che stabilisce espressamente che non ci debbano essere oneri per lo Stato. (Ed è di appena ieri la notizia degli ennesimi aiuti alle scuole paritarie).
In merito al quesito che chiede di abrogare la chiamata diretta da parte del Dirigente Scolastico, il magistrato ha fatto ancora riferimento alla Costituzione e alla Carta dei Diritti Universali del Lavoro, ribadendo il concetto che le assunzioni devono avvenire nel rispetto delle graduatorie, quindi dei diritti acquisiti. Con la norma in vigore il rischio di clientelismo e i ricatti è fortissimo.
Parole dure anche per l’alternanza scuola-lavoro, perché il giovane non deve essere obbligato a canalizzazioni predefinite, ma deve essere preparato culturalmente per poi sentirsi libero di operare le scelte a lui più congeniali.
Il bonus premiale viene etichettato come “una vera schifezza”, perché la valutazione in sé viola la libertà di insegnamento, quindi la libertà stessa dell’individuo.
Ma l’ex Magistrato non si limita a parlare dei soli quesiti referendari, e con grande enfasi afferma che tutte le leggi emanate dal Governo Renzi sono da considerarsi illegittime, in quanto la Corte Costituzionale, come risaputo, ha stabilito che la legge elettorale con la quale è stato eletto il parlamento in vigore non ha i necessari requisiti i costituzionalità.
La Primavera dei referendum sociali, ambientali e costituzionali continua a Viterbo e provincia
Punti di raccolta firme dal 28 Maggio al 1 Giugno. Si raccoglieranno le firme contro la “Buona Scuola”, contro le devastazioni ambientali e contro la violazione della nostra Costituzione.
Coordinamento Provinciale di Viterbo per i referendum Ambientali Costituzionali e Sociali
Viterbo
Sabato 28 maggio
dalle ore 10:00 Piazza San Faustino
dalle ore 16:30 Via Marconi ( largo COIN)
Domenica 29 maggio
dalle ore 16:30 Corso Italia (vicino al SUFFRAGIO)
Mercoledì 1 giugno
dalle ore 16:30 Piazza Verdi (piazza del teatro)
Bassano Romano
Sabato 28 Maggio
dalle 16:00 via Leonardo da Vinci (presso edicola/farmacia)
Blera
Domenica 29 MAGGIO dalle 9:00 alle 13:00 Piazza Papa Giovanni XXIII
Civita Castellana
Sabato 28 Maggio
dalle 10:00 alle 13:00 Viale fiume Treja (zona mercato)
Caprarola
Venerdì 27 maggio
dalle 16:00 Piazza Romeo Romei (Vicino Palazzo Farnese)
Sabato 28 maggio
dalle 16:00 Piazza Romeo Romei (Vicino Palazzo Farnese)
Corchiano
Sabato 28 maggio
dalle 8:00 alle 13:00 Piazza del Bersagliere
Oriolo Romano
Sabato 28 maggio
dalle 15:00 in piazza Claudia
Domenica 29 maggio
dalle 10:00 alle 15:00 Piazza Umberto I
Tuscania
Sabato 28 maggio
dalle 9:00 alle 13:00 Viale Trieste (angolo Volontari del sangue)
Vetralla
Sabato 28 maggio
dalle 10:30 Piazza della Cura ( Cura di Vetralla)
Ricordiamo che le firme per i quesiti referendari possono essere raccolte anche presso le segreterie comunali, le quali sono TENUTE a essere sempre disponibili alla raccolta delle firme da parte dei cittadini che vi si recheranno spontaneamente e a provvedere alla contestuale autenticazione.
Gli uffici sono inoltre tenuti a informare la cittadinanza e ad indicare gli orari nei quali è possibile recarvisi per firmare.
