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“Erba alta, sanpietrini divelti e orologio fermo da mesi”

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Marta - Sanpietrini divelti alla base della torre dell'orologio

Marta – Sanpietrini divelti alla base della torre dell’orologio

Marta - Orologio fermo

Marta – Orologio fermo

Marta - Erbaccia alla base della torre dell'orologio

Marta – Erbaccia alla base della torre dell’orologio

Marta – Riceviamo e pubblichiamo –  E’ il peggiore biglietto da visita che si può offrire alla gente quello che appare sotto gli occhi di tutti in uno dei posti più frequentati dai turisti situato nei pressi dell’antica torre dell’orologio di Marta.

E’ sempre più difficile accedervi con le macchine, per non parlare poi delle erbacce e delle lancette dell’orologio ferme da più di sette mesi alle ore 11,50.

Tutto ciò sta creando malumore e polemiche tra ai residenti e non solo. Sembra che a Marta il tempo all’orologio posto sulla torre si sia fermato a mezzo giorno da troppe, molte, interminabili ore e mesi e a non accorgersene di ciò che sta accadendo è solo l’amministrazione comunale, poco attenta a questa parte del centro storico, così cara alla gente del posto.

Infatti, ad aggiungere altre prese di posizioni negative, contribuiscono una serie di sampietrini sconnessi e mancanti lungo la stretta stradina che da vicino la Madonna Della Grotta porta fino al piazzale di Castello.

Questi dislivelli creano seri pericoli a chi vi accede con la propria vettura fino sotto la torre. Una situazione che giorno dopo giorno si aggrava anche a causa dell’incuria che regna sotto l’antica struttura dell’orologio, dove le erbacce cresciute a dismisura la fanno da padrone aspettando una mano pietosa che venga a tagliare questi cespugli che ricoprono il cartello di divieto per cani, gioco del pallone ed altro, posto in mezzo a queste sterpaglie.

Un luogo, quello della torre dell’orologio, che ogni domenica e fine settimana è meta continua di visitatori, turisti ed anche residenti, i quali, vengono appositamente per visitare la torre riaperta al pubblico da qualche anno e che permette di salire fino alla sommità della stessa, da cui si può ammirare tutta una panoramica del lago di Bolsena, le Isole Martana e Bisentina ed i paesi che si affacciano sul lago.

Domenica scorsa degli autobus provenienti da Milano con un centinaio di turisti accompagnati da una guida del posto hanno visitato il borgo dei pescatori rimanendo sbalorditi dalla bellezza del paesaggio e del porto dove sono attraccate le barche, poi hanno percorso il centro storico fino a visitare la Torre, dove erano presenti alcuni appartenenti della protezione Civile di Marta.

Fin qui tutti commenti positivi. Fino a quando gli occhi dei turisti si sono soffermati sulle erbacce che infestano la base della torre, sui sampietrini divelti e mancanti lungo la stradina tortuosa e poi, la ciliegina sulla torta, sull’orologio fermo alle 11,55.

Hanno chiesto alla gente del posto come mai questa mancanza di attenzione in un paese che può offrire di tutto di più, ma si perde in bicchiere d’acqua e ci vorrebbe così poco per renderlo più accogliente ed evitare queste spiacevoli situazioni che negativamente ricadono sul nostro centro.

La speranza di chi vuole bene a Marta, e sono tanti, è che al più presto nell’approssimarsi della bella stagione e con l’incremento turistico, che indubbiamente è fonte di guadagno, è quello che il Comune intervenga al più presto a risistemare questa penosa situazione che non rende giustizia al nostro paese che merita più attenzione, è questo l’amaro commento di molti Martani.

Danilo Piovani


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