Celleno – Medicine romene alle pecore, a giudizio allevatore.
E’ accusato di maltrattamento degli animali ed esercizio abusivo della professione veterinaria l’allevatore di Celleno destinatario di un sequestro dei Nas nell’aprile 2013.
I carabinieri del Nucleo antisofisticazione e sanità trovarono nell’allevamento alcune siringhe contenenti medicinali con etichette romene senza timbro Cee. 310 litri di latte finirono sotto sequestro, insieme ai farmaci incriminati. Analizzato in laboratorio, nel latte non fu trovata traccia del principio attivo dei farmaci, come neanche nella carne degli ovini dell’allevamento.
Ieri, un militare dei Nas, chiamato a testimoniare al processo al tribunale di Viterbo, ha ricordato come alcuni dei farmaci servissero a prevenire l’aborto degli ovini. Medicine acquistabili solo dietro prescrizione medica. Meno costose di quelle italiane e dal principio attivo simile.
Dopo la segnalazione dei Nas, il comune di Celleno emise due ordinanze di ingiunzione a carico dell’allevatore. La più pesante, da 10mila euro, è stata annullata l’anno scorso dal tribunale civile di Viterbo (giudice Giacomo Autizi), che non riscontrò alcuna prova della somministrazione di quei medicinali. Nuova udienza a marzo.
