Viterbo – Coppia litiga e fa a coltellate. Parla Roberto Alabiso, l’avvocato del dentista Gianfranco Fiorita: “Era l’ennesima discussione tra i due”.
Lite di coppia finisce a coltellate nella notte tra venerdì e sabato. Feriti il dentista Gianfranco Fiorita e la compagna paraguaiana di 38 anni, A.V..
“La donna – spiega l’avvocato Alabiso – è in preda a una crisi depressiva dovuta al trasferimento dal Paraguay. Non si è ancora ambientata, ha problemi di lingua e questo disagio la porta ad abusare di vino e alcool.
Sabato notte – continua Alabiso – A.V. ha bevuto più del solito, sia prima di cena che nel cuore della notte. Intorno alle 2,30 Fiorita, preoccupato per le condizioni della compagna, è intervenuto per farla smettere. Lei ha avuto una reazione talmente violente che ha costretto il dentista a portarla in cucina: non voleva far svegliare i figli né farli assistere all’ennesima litigata. Voleva salvaguardare i due bambini. Ne è nata una colluttazione durante la quale la donna ha preso un coltello e si è avventata contro l’uomo. Si sono feriti entrambi, lui al volto e al collo e lei al fianco”.
La lite è andata avanti per tutta la notte. Alle 7 della mattina i vicini, allarmati dalle urla dei due, hanno chiamato polizia e 118. A.V. è stata portata all’ospedale di Belcolle dove è ricoverata con una prognosi di venti giorni. Il dentista si è invece recato in questura per essere ascoltato sulla dinamica dei fatti: è indagato d’ufficio e allo stesso tempo parte lesa.
“Fiorita – spiega Alabiso – è rimasto nel palazzo di via Romiti per più di cinque ore. In questo lasso di tempo ha sia descritto la vicenda che eseguito l’elezione di domicilio e la nomina dell’avvocato. Come suo legale ho già predisposto un atto di querela per lesioni e minacce qualora l’indagine d’ufficio non fosse scattata anche per la donna”.
Stando alle parole dell’avvocato, Fiorita è molto provato. “E’ preoccupato e sofferente – dice Alabiso – ma ha una forza incredibile che tira fuori soprattutto per i figli di tre e sei anni. Ora sono a casa con lui ma da solo non ce la fa, ha bisogno d’aiuto. Ha ricominciato a lavorare a Roma e spesso è fuori città. Da tempo la compagna cerca di tornare in Paraguay senza i bambini e Fiorita è costretto a chiedere l’aiuto di amici sacerdoti”.
Questa la versione della difesa del dentista. Intanto proseguono le indagini della squadra mobile guidata da Fabio Zampaglione e coordinate dalla pm Chiara Capezzuto. Ieri mattina, in ospedale, è stata ascoltata anche A.V..
Nel 2010 Fiorita è balzato agli onori della cronaca per appropriazione indebita e per essersi recato in Paraguay dove è rimasto fino al 2014. E’ in questi quattro anni che ha conosciuto la compagna. Dal 2012 il dentista sta affrontando un processo per questa vicenda.

