Civitavecchia – Nuovo interrogatorio per Gianni Moscherini.
L’ex sindaco di Civitavecchia è comparso ieri mattina davanti al pm Lorenzo Del Giudice, titolare del fascicolo che vede Moscherini indagato insieme al suo ex assessore Vincenzo De Francesco per tentata estorsione e minacce finalizzate a commettere un reato.
Le vittime sarebbero il presidente dell’autorità portuale Pasqualino Monti e il segretario generale Maurizio Ievolella.
Moscherini sarebbe stato chiamato in procura per dare alcuni chiarimenti al magistrato.
Ha risposto alle domande e ribadito la versione già resa davanti al gip all’interrogatorio di garanzia: nessuna minaccia, ma solo il consiglio a Monti di fare attenzione a presunte irregolarità nell’esecuzione dei lavori al porto.
Secondo le indagini, Moscherini e De Francesco avrebbero fatto pressioni per far utilizzare un cavatore viterbese come fornitore di materiali dalle imprese che facevano lavori al porto di Civitavecchia o per promuovere l’acquisto della cava stessa da parte delle ditte appaltatrici dei lavori al porto.
Un affare da 20 milioni di euro e l’8 per cento sarebbe andato a Moscherini in forza di un contratto di mediazione con la cava.
Per meglio convincere il presidente e il segretario, Moscherini e De Francesco avrebbero lasciato a intendere di avere documenti utili a presentare una denuncia. Denuncia che è effettivamente partita. Tra gli indagati, anche l’avvocato che l’ha sporta, Roberto Abbruzzese.
Moscherini e De Francesco, messi ai domiciliari, sono stati liberati pochi giorni dopo dal tribunale del riesame, che annullò l’ordinanza d’arresto.
L’inchiesta continua.
