Viterbo – Una corsa senza tempo.
La Mille miglia ha sfilato a Viterbo, tra le vie del centro storico (video – fotocronaca – slide).
Dopo la seconda tappa andata in scena ieri e terminata col tradizionale arrivo a Roma, il corteo è ripartito stamani in direzione Parma.
Non poteva mancare l’attraversamento della Tuscia, con le vetture che hanno fatto visita ai territori di Nepi, Monterosi, Sutri, Ronciglione, Caprarola e Canepina, per poi giungere a Viterbo.
Ad aprire le danze le 150 auto moderne (prodotte dopo il 1958) partecipanti al Ferrari tribute to Mille miglia e al Mercedes-Benz Mille miglia challenge.
Subito dopo le 446 vetture d’epoca mischiate alle 10 del settore militare.
Più di 600 veicoli che hanno attratto appassionati e curiosi, accorsi ad ammirare le varie Bentley, Bugatti, Alfa Romeo, Chrysler, Maserati e via dicendo, per un totale di 71 case iscritte.
Applausi per i due equipaggi viterbesi, formati da Marco Confidati e Andrea Rinalducci (a bordo di una Siata Daiana sport berlinetta Bertone del 1951) e Franco Indaco e Massimo Saggini (su una Lancia Aurelia b20 Gt del 1953).
Dopo l’attraversamento del centro, tra porta San Pietro, piazza San Pellegrino, piazza San Carluccio e via Cavour, il convoglio ha fatto tappa a piazza del Comune per il classico timbro, sotto gli occhi del sindaco Leonardo Michelini, del direttore dell’Automobile club Viterbo Lino Rocchi e del presidente dell’Automobile club Viterbo Sandro Zucchi.
La carovana ha poi continuato il tour viterbese tra Montefiascone, Bolsena, San Lorenzo Nuovo, Acquapendente e Proceno, per proseguire fino all’Emilia Romagna.
La tappa Parma – Brescia, infine, chiuderà anche la 34esima edizione moderna, che sommate alle 24 di velocità (dal 1927 al 1957) e alle 3 con formula dei rally (1958, 1959 e 1961) portano il totale della competizione a 61.
Samuele Sansonetti









