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“Giù le mani dai lavoratori della farmacia comunale”

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Fortunato Mannino della Cisl

Fortunato Mannino della Cisl

Viterbo – “Giù le mani dai lavoratori della farmacia comunale”.

E’ categorico Fortunato Mannino (Cisl). La dismissione della farmacia della Quercia, che, insieme a quella di Santa Barbara, fa capo a Francigena, torna a far discutere. Palazzo dei Priori vorrebbe venderla.

Un incasso di 700mila euro da destinare all’acquisto di bus per il trasporto locale. Un’ipotesi che, per il sindacalista, non sta né in cielo né in terra. Soprattutto perché mette a rischio il futuro dei lavoratori. Dunque, da escludere.

“Parliamo di farmacisti – dice Mannino – e quindi professionisti che, a un certo punto, si trovano a dover pensare al trasferimento o al lavoro part-time. In definitiva, solo problemi e, non solo per la farmacia della Quercia, ma anche per l’altra, quella di santa Barbara. Non ci sarebbero aumenti di fatturato, ma solo sovrapposizioni.

L’amministrazione, che è pubblica, dovrebbe tutelare i posti di lavoro e non metterli a rischio. La invito quindi a leggersi gli accordi di avvio con Francigena, in cui ci sono delle clausole che proprio il comune, insieme ai sindacati, ha inserito.

Prevedono che, in caso di vendita o dismissione delle strutture, il personale abbia la prelazione di ritornare all’ente pubblico, visto che la maggioranza dei lavoratori, che ha transitato nelle società munipalizzate, provenivano proprio dal Comune”.

Mannino vuole evitare allarmismi. “Si deve pensare a un piano serio per la viabilità e non vendere un gioiello per comprare autobus per il trasporto urbano. Non credo, infatti, che, con la cifra stanziata di 700mila euro, possano risolversi i problemi.

L’amministrazione trovasse altre strade, lasciando le farmacie dove stanno. Perché, oltre a garantire un servizio, sono un bene della città e dei cittadini, facendo da carniere dei prezzi in un mercato in cui ogni struttura fa quelli che ritiene più opportuni. La smettessero di presentare soluzioni impercorribili e pensassero a misure concrete per il traporto urbano.

Come rappresentante sindacale – conclude -, mi sento indignato per quello che sta accadendo”.


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