Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Leggiamo sugli organi di informazione gli sviluppi della questione che ha riguardato il sito del Comune Viterbo; leggiamo con particolare attenzione di un anonimo lavoratore che avrebbe invitato le organizzazioni sindacali ad essere accanto e in difesa dei lavoratori.
E leggiamo, anche, della vicesindaco che avrebbe in qualche modo prospettato ipotetiche responsabilità dei lavoratori comunali.
Ora, la Uil Fpl sta cercando di approfondire la questione, assumendo tutte le informazioni necessarie.
Per quanto ci è dato di comprendere, la realizzazione e la gestione del sito internet del Comune di Viterbo è un servizio che è stato affidato ad una impresa esterna.
Dunque, è del tutto evidente che la responsabilità dei contenuti del sito internet è, e non può essere altro, che della società esterna cui è stato affidato il servizio.
La quale, oltre tutto, ha già ammesso di essere responsabile del disservizio – imputabile ad un errore di collegamento del loro database – di cui si è scusata.
Non si comprende dunque, intanto, perché alcuno della parte politica parli dei dipendenti comunali; i quali, eventualmente, sarebbero responsabili esattamente come la parte politica di indirizzo – e vale a dire, in questo specifico caso, per nulla, a quanto ci sembra.
Infine, vogliamo riaffermare il principio per cui, negli ultimi anni, è divenuto fin troppo facile addossare ai lavoratori gli effetti di disservizi, e carenze di standard che sono invece dovuti sempre alla sola vera causa: mancanza di risorse.
Da sempre, la Uil Fpl non si è mai tirata indietro, non ha mai fatto sconti; chiunque fosse il nostro interlocutore, per quanto la questione fosse delicata o spinosa, la nostra voce si è sempre udita, forte, in pubblico.
E per questo, anche in questa occasione, saremo accanto ai lavoratori, specie se si riterrà di irrogare sanzioni disciplinari per condotte che, almeno a quanto è dato comprendere, allo stato, sono da addebitarsi ad altri.
Lucio Corbucci
segretario Uil Fpl
