Viterbo – (g.f.) – Villa Salotti, al lavoro per rilanciarla.
La struttura ha visto passare negli anni migliaia di ragazzi, tra le aule e i laboratori della scuola professionale.
L’intuizione avuta all’epoca di monsignor Boccadoro, sta vivendo un lento declino.
Tanti giovani hanno imparato un mestiere, si sono costruiti un futuro che oggi Villa Salotti non vede. Cambiano i tempi e i fondi diminuiscono.
Per evitare che i cancelli della struttura di proprietà della curia si chiudessero una volta per tutte, il vescovo Lino Fumagalli ha trovato una nuova destinazione.
“Villa Salotti – ricorda Fumagalli alla Rocca dei Papi per il recupero del palazzo vescovile – è stata data a società in comodato d’uso gratuito. La diocesi non avrà un euro.
Diventerà un centro di formazione, educazione, mass media e altro, con le attività connesse”.
La struttura rimane e resta lo scopo con cui era stata immaginata.
“In questo modo – continua il vescovo – si rende fruibile, altrimenti ci sarebbe caduta addosso e si creano opportunità di lavoro.
La diocesi avrà occhi ben aperti. Il contratto di comodato gratuito è blindato. Ogni anno saranno verificate le finalità. Se non rispettate, ci appelleremo al contratto”.
Il nuovo centro in cantiere è solo l’ultimo di una serie di tentativi per far rimanere attiva una struttura conosciuta non solo a Montefiascone.
“E’ stata fiore all’occhiello per tanti anni, frutto dell’intuizione, dell’affetto e della missione pastorale di monsignor Boccadoro. L’apprendistato al lavoro era utile per i ragazzi”.
I tempi sono cambiati. “E’ stata utilizzata anche come sede distaccata del liceo di Montefiascone, ma questa splendida struttura stava degradando.
Più volte l’ho detto tra il serio e il faceto al sindaco, se non la usate, io la vendo”.
Ipotesi probabilmente mai presa sul serio in considerazione e oggi scartata del tutto.



