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“Omicidio suicidio l’ipotesi più probabile”

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Cecilia Maria Frassine - Nel riquadro: il piccolo Matteo Arion

Cecilia Maria Frassine – Nel riquadro: il piccolo Matteo Arion

Montefiascone - Madre e figlio morti - Il pm Chiara Capezzuto col colonnello dei carabinieri Mauro Conte

Montefiascone – Madre e figlio morti – Il pm Chiara Capezzuto col colonnello dei carabinieri Mauro Conte

Montefiascone - Madre e figlio trovati morti - La pm Chiara Capezzuto

Montefiascone – Madre e figlio morti – Il pm Capezzuto

Montefiascone - Madre e figlio trovati morti - La pm Chiara Capezzuto col colonnello dei carabinieri Mauro Conte

Montefiascone – Madre e figlio morti – Il pm Capezzuto e il colonnello Conte

Montefiascone - Madre e figlio trovati morti - Il recupero dei corpi

Montefiascone – Madre e figlio morti – Il recupero dei corpi

Montefiascone - Madre e figlio morti - Il recupero dei corpi

Montefiascone – Madre e figlio morti – Il recupero dei corpi

Montefiascone - Madre e figlio trovati morti - La bara portata a Belcolle

Montefiascone – Madre e figlio trovati morti – La bara portata a Belcolle

Montefiascone - Madre e figlio morti - Il luogo del ritrovamento

Montefiascone – Madre e figlio morti – Il luogo del ritrovamento

Montefiascone - Madre e figlio morti - Il luogo del ritrovamento

Montefiascone – Madre e figlio morti – Il luogo del ritrovamento

Montefiascone – “L’ipotesi più probabile è omicidio suicidio. Escludiamo la presenza di altre persone con madre e figlio. L’autopsia sul bambino chiarirà le cause della morte”.

La tragedia del lago nelle parole del pm Chiara Capezzuto (video: Parla il pm Capezzuto – I testimoni sul posto – fotocronaca: Il recupero dei corpi – slide – Il luogo del ritrovamento – slide. Il magistrato titolare dell’inchiesta lascia nel primo pomeriggio località Poggio dei gelsi, il luogo in cui, stamattina, è stata trovata Cecilia Maria Frassine insieme al figlio Matteo Arion.

Due giovanissime vite spezzate: Cecilia, studentessa austriaca, aveva appena 22 anni; il piccolo Matteo solo quattro mesi. 

Si erano allontanati insieme venerdì sera. La mamma a piedi, il piccolo in braccio, per cercare di farlo addormentare, passeggiando nei pressi del lago di Bolsena. Cecilia e la mamma erano in vacanza col piccolo Matteo al camping Amalasunta, a Montefiascone.

L’allarme all’1,30 di sabato notte ai carabinieri, allertati dalla madre di Cecilia: la figlia e il nipotino non tornavano. Immediate e ininterrotte le ricerche, con un eccezionale spiegamento di forze tra carabinieri, vigili del fuoco, forestale e protezione civile. Proprio una squadra della protezione civile di Celleno, guidata da un tedesco che ha una piccola casa in zona, ha avvistato il cadavere della mamma, appeso a una quercia con una sciarpa. Il corpicino del piccolo era sotto di lei, riverso a terra, occhi socchiusi.

Cecilia e Matteo hanno percorso meno di un chilometro a piedi, per poi arrivare sulla collinetta dove sono stati trovati. Una zona impervia: le operazioni di recupero del corpo sono andate avanti per ore. Le due salme sono state portate all’ospedale Belcolle di Viterbo, dove resteranno a disposizione dell’autorità giudiziaria.

La giovane studentessa e il neonato sono arrivati per caso in un punto sconosciuto ai più. Solo chi conosce bene quel versante del lago di Bolsena sa dell’esistenza di quella stradina che porta al bosco, diventata la tomba della giovane mamma e del suo bimbo.

Un’alternativa all’omicidio suicidio c’è: “L’abbandono del piccolo”. Ma l’ipotesi più accreditata, sia per il magistrato sia per il medico legale Fabio Ricci, chiamato per i primi accertamenti, resta quella di un omicidio suicidio: Matteo sarebbe morto per primo, ucciso dalla mamma, che non avrebbe retto alla disperazione. 

Un raptus? Possibile che il suo bimbo non si addormentasse e Cecilia non abbia retto alla stanchezza? Per ora è solo un’ipotesi. Lo stesso omicidio suicidio dovrà trovare conferme nell’autopsia. Il magistrato ha parlato solo di esame autoptico sul corpicino di Matteo. Nessun dubbio, evidentemente, sul fatto che la giovane mamma si sia tolta la vita. Resta solo da capire se prima o dopo la morte del bambino.

La verità su quello che è successo sabato notte, in quel bosco, per ora, è un segreto tra Matteo e la sua mamma.

Raffaele Strocchia
Stefania Moretti

 


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