Civita Castellana – C’è un fascicolo aperto per omicidio colposo sulla morte di Paolo Pinto, quarant’anni, operaio di un’azienda che tratta rifiuti speciali.
Pinto è morto martedì pomeriggio, mentre lavorava: il portellone del camion della sua azienda gli è improvvisamente caduto addosso, schiacciandolo e uccidendolo all’istante.
Sul posto, vigili del fuoco, carabinieri e ambulanze del 118 per soccorrere l’operaio, ma non c’era più niente da fare.
Il pm Paola Conti ha disposto l’autopsia per fare luce sulle cause del decesso. Al momento, nel registro degli indagati per omicidio colposo c’è un nome: quello del datore di lavoro di Pinto. Un atto dovuto, nelle prime ore immediatamente successive alla morte dell’operaio. L’avviso di garanzia serve per mettere l’interessato al corrente delle indagini, informandolo di poter nominare propri consulenti per gli accertamenti tecnici.
Oltre alle cause della morte, si tratterà di verificare se Pinto lavorava in sicurezza, dotato di tutte le attrezzature necessarie e com’è stato possibile che quel portellone lo abbia travolto.
Il giovane operaio lascia la moglie e due figli.
