Viterbo – Nell’ambito di 2016 Anno del cinema Viterbo città del mare – Tuscia terra di Orson Welles, Pasolini, Fellini Davide Ghaleb Editore e Antonello Ricci presentano il secondo appuntamento con le cine-passeggiate
Domenica 15 maggio 2016 a Tuscania passeggiata Pasolini sul set di Uccellacci e uccellini.
Letture di Michela Benedetti, Olindo Cicchetti, Sara Grimaldi
Percussioni di Roberto Pecci
Racconta e conduce Antonello Ricci
Con la partecipazione di Pietro Benedetti
Da Santa Maria Maggiore a San Pietro
Appuntamento ore 10.00
Tuscania, davanti alla chiesa di Santa Maria Maggiore
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Curzio Malaparte. L’atmosfera, il racconto d’una visita a Tuscania «pochi anni prima della guerra, in una giornata fredda e ventosa». Luce, anzitutto. La stessa luce di Giotto: «povera e magra», «lievissima e fredda» ma non «debole», capace anzi di dare «risalto a ogni oggetto», proprio tale luce sembra aver dettato come in didascalia, quasi trent’anni dopo quella gita, l’adozione di un anacronistico bianco-e-nero fotografico da parte del più giottesco fra i nostri cineasti: Pier Paolo Pasolini. Nel 1965 infatti, Pasolini fa set a Tuscania e sistema «le svolte erranti del Marta», la sua «profonda ferita», «il nenfro giallo e rossastro» come un fondale dipinto, alle spalle di frate Ciccillo che converte i falchi, in Uccellacci e uccellini. Indimenticabili, Totò e Ninetto Davoli, nell’apologo narrato in forma di fioretto medievale dal Corvo, episodio incassato al centro della vicenda come vero e proprio film-nel-film.
I cenni di Malaparte alla «chiesa romanica» poi, o a «la torre, o la casa, o la tomba», che paiono lontanissime, «simili a navi in mare deserto», non possono non evocare la scena del colloquio fra i due fraticelli e Francesco, dopo la conversione dei passeri: alle loro spalle, basse sulla curva dell’orizzonte, la macchina di San Pietro e le sue torri, stese a campiture densissime, di luce macchiaiola. Con Totò che innalza la commovente versione pasoliniana del Cantico creaturale, dove gloria fa rima con cicoria: l’attimo prima d’un nuovo tuffo del falco sul passero, a sgrugnarsi, a rompere la precaria, illusoria tregua di classe.
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Itinerario:
Da Santa Maria Maggiore a San Pietro
Appuntamento ore 10.00
Tuscania, davanti alla chiesa di Santa Maria Maggiore
* Il biglietto per la partecipazione all’iniziativa consiste nell’acquisto del volume
Antonello Ricci
VITERBO CITTÀ DEL MARE
Tuscia terra di Orson Welles, Pasolini, Fellini
Paesaggi e fotogrammi
Davide Ghaleb Editore, Vetralla 2016
info e prenotazioni: tel. 3206872739 (attivo tutti i giorni ore 12.00-13.00)
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2016 Anno del cinema
Viterbo città del mare – Tuscia terra di Orson Welles, Pasolini, Fellini
È una iniziativa Tusciaweb
In collaborazione con
Università degli Studi della Tuscia
e Tuscia Film Fest
Sponsor tecnico Febbre a 90
Con il patrocinio del Comune di Viterbo
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