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“La riforma rafforza la democrazia”

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Il ministro della Giustizia Andrea Orlando

Il ministro della Giustizia Andrea Orlando

Fabio Melilli, Andrea Orlando e Andrea Egidi

Fabio Melilli, Andrea Orlando e Andrea Egidi

Fabio Melilli

Fabio Melilli

Andrea Egidi

Andrea Egidi

Viterbo – “La riforma rafforza la democrazia”. Andrea Orlando a Viterbo.

Il ministro della Giustizia dà il via alla campagna referendaria e a quella elettorale del Pd, per i ventuno comuni della Tuscia in cui si va al voto (fotocronacaslide).

Gessato grigio, camicia bianca e cravatta rosso-blu. Orlando si presenta così nella sala conferenze della provincia, e inizia parlando dell’Ue. “L’Europa è premuta da dinamiche di carattere epocale – dice il ministro -. Basti pensare a ciò che accade al di là delle Alpi, all’Austria e alla Gran Bretagna. In questo scenario c’è un’Italia caratterizzata da una situazione migratoria che non accenna ad arrestarsi, e l’apertura e l’attenzione della Germania a queste vicende, anche se non sono sufficienti, è un primo inizio”.

Poi il monito: “Non smarriamo la democrazia, non sfociamo nel populismo. L’Italia non rischia il colpo di stato se al referendum vince il sì, ma se prevale il no. Non dobbiamo svuotare le istituzioni, ma ridare centralità al parlamento per incidere sulle questioni reali”.

Nel parlare delle prossime elezioni amministrative, Orlando si rivolge direttamente ai candidati sindaco. “Non siete dei semplici amministratori – afferma – ma veri e propri volontari, perché ci vuole tanta passione per portare avanti i comuni sottraendo tempo alle proprie professioni e famiglie”. E ancora: “La cura e l’amore per la Repubblica devono partire da voi. Non dovete essere solo bravi amministratore, ma anche capaci di guardare lontano, al futuro”.

Con il ministro Orlando anche Fabio Melilli. Il segretario del Pd Lazio fa un breve accenno alla superata crisi politica del sindaco Michelini. “A Viterbo abbiamo salvato, non senza difficoltà, un’esperienza amministrativa importante, che ora deve proseguire con la saggezza del sindaco”, dice.

Poi parla del Lazio. “E’ una regione che va totalmente ridisegnata e in questo disegno è contemplata anche la Orte-Civitavecchia, per troppo tempo accantonata. Tra pochi giorni – annuncia Melilli – sarà siglato anche un patto tra il premier Renzi e il presidente Zingaretti sulle infrastrutture per Roma e il Lazio”.

E sulla riforma costituzionale dice: “C’è perplessità, ma la scommessa è quella di cambiare il paese. Un paese che si gioca il tutto per tutto. Non servono a nulla i personalismi, perché perdere il referendum vorrebbe dire che questa Italia non vuole il miglioramento”.

Accanto a Orlando e Melilli, il segretario provinciale Andrea Egidi. “Il turno delle prossime amministrative – dice – è significativo, perché al voto andranno anche città importanti come Roma, Napoli e Torino. Sarà un turno complicato, perché le opposizioni desiderano dare la prima spallata al governo Renzi. La seconda la stanno preparando per il referendum di ottobre.

Ci aspetta una sfida difficile – ammette Egidi -. Non solo a livello nazionale, ma anche locale. Nella Tuscia su ventuno comuni che vanno al voto finora ne governiamo tredici. Ma non abbiamo smarrito la voglia di costruire un solido rapporto con i cittadini, e siamo consapevoli del fatto che il territorio ha bisogno di un’amministrazione sana che solo noi possiamo garantire”.

Poi il referendum. “La pressione è forte – afferma Egidi -. Ci accusano di uccidere la Costituzione, ma la riforma è fondamentale e innovativa. Non si tratta di un voto pro o contro Renzi, anche se il premier ha detto il contrario. Tutto il Pd deve aiutare i promotori del sì a essere incisivi. Non è importante il numero dei comitati, ne basterebbe anche uno, quanto la sostanza”.

Esperienza, innovazione ed equilibrio in cinque anni di governo. Ne parlano alcuni degli amministratori Pd uscenti, ora candidati a sindaco. Si inizia con Luciano Cimarello di Montefiascone e si prosegue con il 28enne Emanuele Maggi di Bassano Romano. Alessandra Mecocci di Vasanello e l’indipendente Angelo Ciocchetti di Orte.

In una sala conferenze riempita a stento, anche il presidente della provincia Mauro Mazzola, il deputato Alessandro Mazzoli e i consiglieri regionali Velentini e Panunzi.

Raffaele Strocchia


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