Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Ancora gravi ritardi sulla linea ferroviaria Viterbo Roma lo scorso 17 maggio e la tensione dei pendolari sale quando i tabelloni delle stazioni ed il personale di Trenitalia, non sono in grado di dare informazioni certe riguardo il destino del loro viaggio.
E’uno stillicidio pressoché costante di ritardi e inefficienze più o meno notevoli dei trasporti su rotaia in tutta la Regione Lazio.
A seguito degli altri gravissimi ritardi sulla FL3 accorsi non più tardi di due settimane fa, ho cercato di contattare i referenti di Rfi Spa per il Lazio, allo scopo di trasmettere la frustrazione dei pendolari viterbesi, ma venivo dirottato presso la segreteria dell’assessore delle politiche del territorio, e della Mobilità del Lazio, Michele Civita,
Da questa, ricevevo la promessa di un incontro a stretto giro, che al momento non è stata mantenuta, e in merito ai ritardi del 4 maggio, venivo tranquillizzato visto che il guasto allo scambio di Crocicchie è di tipo non ordinario ovvero la linea funziona bene e non ci sono inconvenienti sistematici.
Poiché sono convinto che i cittadini della Tuscia che quotidianamente raggiungono Roma abbiano una percezione leggermente diversa riguardo all’efficienza del trasporto su rotaia regionale, propongo ai responsabili politici della mobilità laziale di confutare pubblicamente le preoccupazioni degli utenti del servizio pubblico.
In modo particolare quello che si chiede, è se nel contratto di servizio tra regione Lazio e Trenitalia, siano previste delle penali da imputare a quest’ultima qualora si verifichino ritardi ed inefficienze nel servizio, e che il loro ammontare sia congruo.
Chiediamo inoltre in quante e quali occasioni la Regione Lazio abbia applicato queste penali nei confronti di Trenitalia a seguito dei numerosi disservizi.
Visto che per garantire il trasporto pubblico su rotaia la regione Lazio paga Trenitalia spa, attraverso il Cds, centinaia di milioni di euro di denaro pubblico, frutto delle tasse dei contribuenti della nostra Regione, penso sia doveroso da parte dell’amministrazione regionale tutelare i legittimi interessi dei cittadini e dei pendolari laziali.
Aspettiamo fiduciosi le risposte o il confronto, magari da tenersi durante il viaggio su uno dei treni della FL3.
Massimiliano Bernini
Commissione XIIIa – Agricoltura Camera dei Deputati
