Viterbo – (g.f.) – La fogna d’acque nere saltata ha provocato l’allagamento, con annessi disagi domenica pomeriggio a porta san Pietro (video: fogna esplosa – i lavori – fotocronaca – slide).
La conduttura, di competenza Talete, ha fatto saltare anche il marciapiede su via Vetralla, innalzandolo di 25 centimetri.
Già la sera stessa gli operai della società idrica insieme ai tecnici erano sul posto e ieri la funzionalità di quello che è un vero e proprio fosso è stata ripristinata.
I lavori però non sono terminati. Serve un intervento strutturale più profondo e per questo è in programma un incontro tra la società e l’amministrazione comunale per capire come intervenire.
Il problema parte da un’occlusione alla conduttura, ostruita, che arriva dalla Mazzetta e che ha fatto fuoriuscire le acque nere su via Vetralla.
“Come comune – spiega l’assessora Lisetta Ciambella – siamo intervenuti, preoccupandoci di danni che erano stati segnalati da parte di privati, anche se la competenza non è diretta del comune.
Abbiamo verificato i chiusini delle acque bianche che erano stati puliti per san Pellegrino in fiore.
Tuttavia, in via precauzionale, vista l’allerta meteo per le prossime ore, abbiamo dato disposizione a Viterbo ambiente di provvedere a un ulteriore passaggio.
Qui però il problema è stato la rottura della fogna delle acque nere. La competenza è di Talete che è intervenuta prontamente”.
La parte dove tutta l’acqua è confluita, formando un lago, è quella più bassa, via Salicicchia.
Quando piove più del dovuto si formano comunque accumuli. Una soluzione al vaglio di palazzo dei Priori è quella di fare in modo che la minore quantità d’acqua possibile arrivi in basso, frenando il fenomeno con caditoie per le acque bianche dal piazzale delle Fortezze. Anche se in questo caso poco sarebbe cambiato.






