Viterbo – (m.l.r.) – “Nella vita a volte bisogna scegliere tra modo di essere e successo. Io ho scelto di essere”.
Nada Malanima racconta la sua vita artistica agli studenti dell’istituto Leonardo Da Vinci. La cantante e scrittrice questa mattina ha presentato il suo ultimi libro Leonida nell’aula magna dell’istituto viterbese, un’iniziativa voluta dal dirigente scolastico Luca Damiani e realizzata in collaborazione con la Fondazione Caffeina (fotogallery – slide show).
Alla presentazione anche Andrea Baffo che ha annunciato che Nada tornerà a Viterbo il 30 giugno per Caffeina Festival, che inizierà il prossimo 24 giugno. Il programma dell’inizitiva sarà presto disponbile sull’app di Caffeina . “Mi spiazza – ha detto Baffo, presidente della Fondazione Caffeina – sempre dover chiudere gli artisti in delle celle per definirli. Non si è mai chiusi in comparti stagni e Nada ne è l’esempio. Il racconto è uno e le sue derivazione sono esigenze, così la penna può essere lo strumento per un testo, una canzone o una sceneggiatura”.
Il libro Leonida presentato questa mattina racconta la storia di una ragazza che attraversa la vita allontanandosi dalla propria famiglia, da un’infanzia in cui non ha avuto amore e solo alla fine imparerà a essere figlia, madre, amante, imparerà veramente la morte e la vita che ricomincia.
Nada però non nasce scrittrice, ma cantante di grande successo. “A 14 anni – racconta Nada – sono stata proiettata in questa vita. Per me è stato davvero molto difficile, faticoso. Non era quello che nella mia testa pensavo di fare. Poi è stato tutto giusto, merito di mia madre che mi ha sempre spinto ad andare avanti, forse anche lei aveva il desiderio di realizzarsi. Il mio successo è arrivato subito. Diciamo che ho fatto un percorso al contrario prima il successo e poi la gavetta. La svolta è arrivata quando ho iniziato a scrivere”.
Nada è anche cantautrice oltreché cantante.
“Negli anni Settanta – continua – ero un’hippy ribelle, e lo sono ancora. Ascoltavo la musica inglese e americana e mi convinsi a fare questo lavoro come volevo farlo io. Succede nella vita di scegliere tra modo di essere e successo. Io ho scelto di essere. Merito anche degli incontri che si fanno.
A me ha segnato quello pazzesco con Piero Ciampi, lui mi ha sconvolto la vita. Cantavo le sue storie, il dolore che lui raccontava. E dopo non trovavo più canzoni che mi stavano bene. E ho capito che dovevo provare a scrivere. Dovevo capire se fossi in grado di esprimermi. Da quel giorno mi si è aperto un mondo mondo meraviglioso che oggi continuò a scoprire”.
Dal giorno della svolta Nada Malanima non ha più smesso di scrivere. Ha all’attivo quattro romanzi, di cui Leonida è l’ultima produzione.
“Scrivere – dice infine – è stato accendere una passione giovanile. Da piccola dicevo che volevo scrivere e ora lo sto finalmente facendo”.






