Monterosi – (s.m.) – L’ultima frontiera del raggiro al bancomat: soldi ‘incollati’ all’interno e niente prelievo.
Il “cash trapping” approda nel Viterbese. Una coppia di quarantenni italiani, un uomo e una donna, è stata arrestata ieri mattina per tentato furto aggravato, con una delle tecniche più innovative messe a punto dai ‘geni della truffa’. Una vera e propria trappola per soldi e per i malcapitati che li vanno a prelevare. Inseriscono la carta, digitano il codice, ma le banconote non escono. Il cliente pensa a un malfunzionamento e se ne va, mentre il denaro, intrappolato dal dispositivo, resta in mano agli astuti manipolatori di bancomat. In pratica, prelevano loro al posto degli ignari cittadini, rimuovendo il “cash trapping”, con i soldi incollati.
Il danno e la beffa: l’operazione, a livello contabile, risulta regolarmente eseguita.
Stando alle indagini, la coppia aveva inserito il marchingegno allo sportello dell’ufficio postale di Monterosi. In pratica, una finta fessura artigianale con del nastro biadesivo attaccato, infilata all’interno della vera fessura per la fuoriuscita dei soldi.
Prima gli appostamenti per coglierli sul fatto. Poi l’arresto, ieri mattina.
Cinque gli episodi contestati. Con diverse aggravanti, tra cui l’utilizzo di mezzo fraudolento, l’esposizione alla pubblica fede del ‘bersaglio’ colpito e il raggiro a danno di un istituto di credito.
Durante la perquisizione in casa, la coppia sarebbe stata trovata in possesso di vario materiale, potenzialmente utile a organizzare il tranello. L’uomo e la donna, adesso, sono entrambi ai domiciliari.

