Viterbo – Studenti europei alla conquista del centro storico di Viterbo.
Due progetti in campo: ‘Back to Nature!’ messo in campo da Aisec e Confcooperative Lazio Nord nell’ambito del programma Erasmus+ che vede la partecipazione di ragazzi e ragazze tra i 18 e i 25 anni provenienti da Italia, Francia, Turchia, Bulgaria, Romania, Spagna, Lituania, e l’alternanza scuola-lavoro che ha invece come protagonisti Confcooperative e l’Istituto Superiore ‘Mariano Buratti’ di Viterbo.
A dichiararlo è Bruna Rossetti, Presidente di Confcooperative Lazio Nord.
“Un’esperienza di scambio culturale e sociale – afferma Rossetti –. I ragazzi si sono conosciuti e hanno passato una giornata insieme visitando e conoscendo il centro storico di Viterbo. Da una parte lo scambio tra giovani europei provenienti da nazioni diverse e dall’altra la valorizzazione e la promozione del territorio e del suo patrimonio storico e artistico”.
La visita, partita da Piazza del Teatro, è infatti proseguita per tutto il centro storico: da Corso Italia a San Pellegrino fino a Palazzo dei Papi con due soste: una presso “Viterbo Sotterranea” in piazza della Morte dove i ragazzi sono stati ospitati e hanno potuto degustare anche alcune tipicità viterbesi. L’altra presso l’Incubatore ICult BIC a Valle Faul dove hanno invece conosciuto le start up giovanili e le realtà imprenditoriali presenti.
“Una scelta precisa – sottolinea la Presidente di Confcooperative Lazio Nord –. Il recupero responsabile dei luoghi, delle tradizioni popolari e di comportamenti sani e stili di vita naturali sono occasione per mettere in contatto e dialogo diversità culturali e modelli di sviluppo eterogenei. Solo attraverso la presa di coscienza reciproca da parte dei giovani sulle potenzialità offerte dai diversi contesti europei da cui provengono in termini di risorse naturali, culturali ed economiche si attua un processo di promozione e di valorizzazione del patrimonio di cui l’Europa è ricca, e che in maniera creativa – conclude Bruna Rossetti – può trasformarsi in iniziative imprenditoriali rivolte ai giovani, che arginino il fenomeno dello spopolamento dalle piccole realtà abitative”.


