Viterbo – “Chiederemo un incontro al sindaco”.
Sulla spinosa vicenda delle cave, l’avvocato Samuele De Santis tenta una mediazione.
Il legale di Quartiero Ferretti, l’imprenditore che ha denunciato il primo cittadino Leonardo Michelini e l’ex dirigente comunale ai Lavori pubblici Ernesto Dello Vicario, annuncia di volere un confronto col sindaco, per sbrogliare la matassa delle cave in zona interdetta dal piano regolatore.
Per De Santis, ce ne sono 17 a Viterbo, 9 delle quali in corso di estrazione e in zona agricola E. Proprio quella in cui il piano regolatore generale non ammette la presenza di cave. E così mentre gli altri continuano a estrarre, Ferretti cerca di ottenere l’autorizzazione per aprire la sua cava di pozzolana in località Ospedalicchio dal 2001, ma non l’avrà finché il piano regolatore non sarà modificato.
“La regola, a quanto pare, vale solo per il mio assistito – dichiara l’avvocato De Santis -. La vicenda, per la procura, è da archiviare. Per noi no: abbiamo fatto opposizione alla richiesta di archiviazione per verificare se questa disparità di trattamento può dare luogo a una qualche responsabilità. Si pone, poi, il problema amministrativo del mancato coordinamento tra la normativa comunale e quella regionale, che sta creando danni gravissimi al mio cliente. Per questo chiederemo un incontro al sindaco, che dichiara di non conoscere la vicenda, e agli amministratori competenti in materia di cave, anche per scongiurare il ricorso al Tar”.
Ferretti minaccia di trascinare comune di Viterbo e regione Lazio davanti al tribunale amministrativo. Nel caso, chiederà danni per 2 milioni di euro. Costi pronti a ricadere sulla collettività qualora il Tar gli desse ragione.
Nell’opposizione alla richiesta di archiviazione della procura, il cavatore chiede al gip il sequestro preventivo delle cave insistenti sul territorio e prive dei requisiti di legge. Chiede anche di essere ascoltato e che siano sentite persone informate sui fatti, a cominciare dal tecnico comunale Emilio Capoccioni.

