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Gabriella, dalla mensa Caritas a testimonial nazionale

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Torino - I manifesti con Gabriella alla stazione di Porta Nuova

Torino – I manifesti con Gabriella alla stazione di Porta Nuova

Viterbo - Gabriella, volontaria Caritas

Viterbo – Gabriella, volontaria Caritas

Torino - I manifesti con Gabriella alla stazione di Porta Nuova

Torino – I manifesti con Gabriella alla stazione di Porta Nuova

Viterbo - Gabriella, volontaria Caritas

Viterbo – Gabriella, volontaria Caritas

Viterbo - Gabriella, volontaria Caritas

Viterbo – Gabriella, volontaria Caritas

Torino - I manifesti con Gabriella alla stazione di Porta Nuova

Torino – I manifesti con Gabriella alla stazione di Porta Nuova

Viterbo – (g.f.) – Chiedilo a Gabriella. Da volontaria alla mensa Caritas di Viterbo a personaggio.

La sua immagine compare nelle principali città italiane, in stazioni e lungo i viali.

E’ uno dei testimonial scelti per pubblicizzare l’8 per mille da devolvere alla chiesa cattolica, la campagna “Chiedilo a loro”. Che si ascolta anche in radio e si vede in tv.

Insieme ad altri, racconta come sono utilizzate le donazioni.

La sua esperienza è alla mensa don Alceste Grandori, dove presta servizio come volontaria tutti i martedì.

In cucina, ma anche in altre mansioni, come quella in cui è ritratta nel manifesto, intenta con il bucato, sopra un tetto da cui si domina la città.

Il manifesto con la sua foto è anche alla stazione Porta nuova di Torino, vista da migliaia di passeggeri che ogni giorni vi transitano.

Gabriella Belli da dieci anni presta il suo servizio alla Caritas. “Aspetto sempre con ansia il martedì – racconta in un filmato – lascio tutto a casa e vado felice.

Direi a tutti di fare l’esperienza che faccio io. Mi sento speciale venendo alla mensa, perché do qualcosa agli altri”.

L’ingresso nella mensa, in un momento particolare della sua vita. “Vedevo tutto buio attorno a me – ricorda Gabriella – ma dopo mi sono risollevata proprio. Siamo in otto, con cuoco, aiuto cuoco e quindi tutte noi”.

Dalla cucina a servire i pasti: “Se posso io do un frutto in più o in pezzo di pizza sottomano. So che gli altri non vogliono, ma io lo faccio volentieri”.


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