Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo il ricordo di Mariella Tulipano di Giuseppe Centamore il giovane viterbese di sedici anni annegato un anno fa in una grande piscina del Camping La Petite Camargue ad Aigues – Caro Giuseppe, è passato un anno dalla tua improvvisa dipartita: un angelo bruscamente richiamato da un fato misterioso.
Capisci… per quel breve tuo passaggio su questa terra, i limiti dei nostri poveri sensi.
Quaggiù tendiamo ancora le mani perché possano toccarti, stringerti, trattenerti.
La tua voce risuona, appena il ricordo di un episodio sbriglia i pensieri. E non c’è stato un giorno, in questi sofferti mesi, in cui il risveglio non sia stato salutato col tuo nome.
Manchi. Ai tuoi genitori, alla tua sorellina. Ai tuoi famigliari, agli amici. A tutta la comunità di persone, grandi e piccoli, che amabilmente sapevi frequentare e moltiplicare.
Un anno è un battito di ciglia nell’eternità che ti ha accolto; ma nella nostra povera condizione umana, il tempo sembra essersi fermato…
Anche il tuo nido, coi poster, i libri e gli apparecchi elettronici dei ragazzi della tua età, è rimasto intatto ad aspettarti.
Il tuo viso si sovrappone ad ogni zazzera scompigliata che incede per strada, lo zaino sulle spalle.
L’effigie della tua presenza giganteggia fra i posti che ti hanno accolto.
Ma, te I’ho già detto, la nostra conoscenza è materiale, mentre tu ora probabilmente ci svolazzi intorno e avverti i nostri tremori.
Dov’è un’antenna più potente che colga il tuo nuovo linguaggio? La vita continuerebbe rimanendo sintonizzati.
Perché tu ci sei, fosse anche sulla più lontana luminosa stella.
Ci sei: non più assenza ma essenza.
Mariella Tulipano


