Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Mentre il sindaco di Viterbo è alacremente impegnato per dare un nuovo assetto alla suagiunta comunale, indeciso più che mai nel gioco del tris d’assessori, Egidi, Mancinelli e Tofani, la città continua a essere abbandonata a sé stessa.
Nemmeno le cose più belle che la natura ci ha donato sfuggono all’incuria e al disinteresse di chi dovrebbe garantire un minimo di decenza e di riguardo.
Tanto per fare un esempio, questa mattina lo spazio del Bullicame di strada Terme si presentava agli occhi delle persone e dei turisti che, tutti i giorni, sfruttano le proprietà benefiche del termalismo viterbese con una montagna di rifiuti e rimasugli che sovrastano i bidoni di raccolta, sparsi ovunque.
Un’immagine assolutamente squalificante di un sito che meriterebbe ben altra pubblicità e condizione.
Se non si riesce a tenere pulita una zona della città così importante e determinante per il turismo locale, come si può pretendere di ridare vita allo splendore di una volta delle ex “terme Inps”?
E non va meglio nei quartieri di Viterbo e, anche qui a titolo di esempio, alcuni marciapiedi, come quelli di via Tarconte a santa Barbara, nonostante i continui solleciti inoltrati anche pubblicamente, sono praticamente interdetti alla transitabilità perché invasi dai rami degli alberi mai potati e che nessuno si prende l’incombenza di rimuovere, trasformando gli stessi in sentieri simili a quelli della foresta amazzonica.
L’auspicio di tutti è che si verifichi una decisa inversione di tendenza con una maggiore attenzione e cura del bene comune, prima di pensare ai soliti assestamenti politici che, da tre anni a questa parte, hanno letteralmente paralizzato la città.
Roberto Talotta
Direttivo comunale di FondAzione per la Tuscia
