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“Delli Iaconi sì, Delli Iaconi no”, Serra nel pallone

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Viterbo Francesco Serra in consiglio comunale

Viterbo Francesco Serra in consiglio comunale

Leonardo Michelini

Leonardo Michelini

Viterbo – Il sindaco Leonardo Michelini ha deciso. La prossima settimana nominerà l’ottavo assessore, riempendo il vuoto lasciato da Andrea Vannini.

Ma se il primo cittadino ha deciso, non sembrano essere altrettanto decisi dalle parti del Partito democratico.

In zona magnifici sette, quelli che hanno prima aperto e poi chiuso dopo mesi la crisi, non si sa bene come, quelli che chiedevano le dimissioni del sindaco e invece l’unico a dimettersi è stato il capogruppo Francesco Serra, da tempo stanno lavorando perché ci sia anche un altro cambiamento in giunta. Fuori Antonio Delli Iaconi.

Lo stesso Serra a più riprese non ha risparmiato critiche al responsabile tra l’altro del termalismo, accusandolo di non avere fatto molto per il settore.

E’ stato anche invitato a dimettersi. L’ex direttore di Confindustria è stato scelto da loro e loro adesso ragionano sul mantenerlo o meno. In modo molto confuso. Non è una novità. Pare che ieri ci sia stata una riunione tra i magnifici sette (Serra, Quintarelli, Volpi, Troili, Mongiardo, Frittelli, Cappetti), ammesso che sette siano ancora.

Perché se Delli Iaconi non va bene, a quanto pare non andrebbe bene nemmeno il segretario provinciale Andrea Egidi. Il suo nome circola da tempo. Dal precedente rimpasto, quando gli fu fatta analoga proposta e lui rifiutò, consentendo a Sonia Perà d’entrare.

Quindi Egidi non deve entrare, ma Delli Iaconi deve uscire. Un bel problema e sopratutto tanta confusione.

Il segretario provinciale sarebbe tutt’altro che intenzionato a entrare a palazzo dei Priori in un quadro così confuso.

Il che riporta la vicenda giunta al punto iniziale. Sarà sostituito soltanto Vannini. L’assessore mancante è in quota ai gruppi civici in consiglio comunale. Materia non di competenza Pd, così il sindaco, una volta avuto il nome dall’area Moderati e riformisti, se di suo gradimento lo potrà nominare senza troppe cerimonia. Il primo “indiziato” resta Maurizio Tofani.

A tutta questa allegra discussione, la zona popolare del Pd è estranea. Minchella, Bizzarri e gli altri stanno alla finestra a guardare. Magari facendosi pure sonore risate nel vedere i loro colleghi così beatamente incartarsi.

Cosa potrà succedere se i sette democratici s’impuntano? Sfiduceranno di nuovo il sindaco senza sfiduciarlo?

Bloccheranno per altri mesi l’attività non partecipando più a consigli o commissioni?

O forse andranno dal notaio per dimettersi in massa? Michelini già trema…

Niente di tutto questo. Chiederanno al sindaco di dimettersi, ben sapendo che al massimo l’unico a dimettersi sarà il capogruppo Pd. Dopo Serra, Quintarelli. Sotto a chi tocca.

Giuseppe Ferlicca


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