Viterbo – Accusata di furto per aver portato a casa i prodotti a breve scadenza del supermercato.
Rischiava di finire nei guai la giovane commessa di un negozio di alimentari dell’alta Tuscia, denunciata nel 2013 per un filone di pane, due mozzarelle, tre confezioni di stracchino, scarti di salumi e qualche pezzo di focaccia. Prodotti che sarebbero scaduti il giorno dopo o che, in genere, venivano regalati senza problemi ai dipendenti.
Quel giorno, la sua spesa attirò inaspettatamente l’attenzione dei carabinieri che, non trovandole lo scontrino di alcuni prodotti, pensarono a un furto. Ma la commessa era in regola. Il suo avvocato Remigio Sicilia lo ha spiegato a lungo, ieri in tribunale al giudice Silvia Mattei, dopo aver chiamato a testimoniare i colleghi della commessa che hanno confermato: era prassi abituale portare via i prodotti a brevissima scadenza da chi lavorava nel supermercato. C’era l’accordo della proprietà. E la commessa è stata assolta con formula piena.
