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Evasione fiscale, truffe e lotta alla criminalità

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Il colonnello Giosuè Colella, comandante provinciale della guardia di finanza

Il colonnello Giosuè Colella, comandante provinciale della guardia di finanza

Festa della guardia di finanza 2016

Festa della guardia di finanza 2016

Festa della guardia di finanza 2016

Festa della guardia di finanza 2016

Viterbo – Quest’anno i finanzieri viterbesi hanno voluto ricordare l’anniversario di fondazione della guardia di finanza con una cerimonia, iniziata con la deposizione di una corona di alloro in onore del finanziere Ugo Petrucci presso la caserma a lui intitolata – sede del nucleo di polizia tributaria e della compagnia di Viterbo e conclusasi all’interno della caserma tenente Eudo Giulioli sede del comando provinciale.

Nell’occasione, alla presenza del prefetto di Viterbo Rita Piermatti e delle autorità civili, militari e religiose della provincia nonché di una rappresentanza della sezione AnfI di Viterbo (Associazione nazionale finanzieri d’Italia), sono stati consegnati diversi riconoscimenti ai militari che si sono maggiormente distinti in operazioni di servizio che vanno dalla repressione delle frodi fiscali al contrasto agli illeciti nella spesa pubblica.

Durante il suo intervento il comandante provinciale Giosuè Colella ha posto l’accento sull’attuale significato di sicurezza che oggi comprende tutti quei fenomeni che incidono sulle libertà fondamentali sancite dalla nostra Costituzione quali, tra le altre, la libertà negoziale e d’impresa, il corretto funzionamento dei mercati, del risparmio e la leale concorrenza.

E’ in questa ottica che la guardia di finanza è destinata a presidiare le esigenze di sicurezza economica e finanziaria del Paese, in quanto presupposto indispensabile per il benessere e lo sviluppo dell’Italia e dell’Unione Europea.

Il Corpo, in particolare, opera secondo precise direttive strategiche attuate mediante l’esecuzione di 45 piani operativi di respiro nazionale nel campo del:

– contrasto all’evasione ed elusione fiscale, che produce effetti negativi per l’economia, ostacola la concorrenza tra le imprese, danneggia le risorse economiche dello Stato ed accresce il carico fiscale per i cittadini onesti;

– contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica, con l’accento investigativo nei confronti dei fenomeni di spreco di denaro pubblico (sia esso nazionale o comunitario), di mala gestio della cosa pubblica anche mediante la repressione di condotte illecite più gravi rappresentate dai reati corruttivi per il rilancio dell’economia e per garantire, quindi, migliori condizioni di vita per tutti;

– contrasto a tutti i fenomeni di criminalità economica e finanziaria che danneggiano l’economia e minano la sana concorrenza tra imprese, quali il riciclaggio, la contraffazione, l’usura, la criminalità organizzata, la sicurezza dei prodotti e la tutela del “made in Italy”;

– concorso al mantenimento della sicurezza interna ed esterna del Paese, con particolare riguardo alla lotta all’immigrazione clandestina, ai traffici illeciti di sostanze stupefacenti, armi e rifiuti pericolosi.

Anche nei primi 5 mesi del 2016 per i finanzieri viterbesi è stato un periodo che ha visto i reparti dislocati sul territorio della provincia particolarmente impegnati su diversi fronti, dalla lotta all’evasione e all’elusione fiscale, al contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica, alla tutela del mercato dei capitali e dei beni e servizi.


Contrasto alle truffe sui fondi pubblici e all’illegalità nella pubblica amministrazione

La tutela della spesa pubblica è strettamente collegata alla lotta all’evasione fiscale. La guardia di finanza, attraverso il suo operato, deve garantire ai cittadini che le imposte versate allo Stato siano impiegate correttamente e con trasparenza, nonché destinate a coloro che ne hanno effettivamente bisogno.

Si è inteso potenziare il patrimonio informativo attraverso l’implementazione dei rapporti di collaborazione con le istituzioni e gli altri enti che si occupano della gestione e dell’erogazione di risorse pubbliche. In questo contesto, costituiscono oggetto di attenzione operativa tutte le più significative voci di spesa pubblica: dai contributi alle imprese, ai finanziamenti del servizio sanitario, dalle risorse utilizzate per gli appalti pubblici a quelle relative al sistema previdenziale. Sul piano operativo, gli interventi dei reparti si sviluppano attraverso l’esecuzione di indagini di polizia giudiziaria e lo sviluppo di approfondimenti a richiesta della Corte dei conti.

Individuate truffe nel settore previdenziale e al sistema sanitario nazionale per quasi 34mila euro che hanno portato alla verbalizzazione di nr. 16 soggetti; nell’ambito delle prestazioni sociale agevolate sono stati effettuati 18 interventi, con l’accertamento di violazioni di carattere penale nei confronti di 6 soggetti che non avevano diritto alle agevolazioni previsti dalla legge.

Nell’ambito di accertamenti svolti su delega della Corte dei conti, segnalati sprechi o irregolari gestioni di fondi pubblici che hanno cagionato danni patrimoniali allo Stato per oltre 1 milione 500mila euro e segnalati alla magistratura contabile 15 soggetti per connesse ipotesi di responsabilità erariale.

A seguito di 5 interventi conclusi per reati ed altri illeciti contro la pubblica amministrazione, denunciati 5 soggetti (di cui 1 per peculato, 1 per abuso di ufficio, 1 per esercizio abusivo di professione, 1 per incanti e 1 per pubbliche forniture).


Lotta alle frodi fiscali e all’economia sommersa

Contro l’evasione e le frodi fiscali, anche di tipo organizzato, sono state concluse 240 fra verifiche e controlli a tutela del complesso degli interessi erariali comunitari, nazionali e locali.
Questi servizi si sono basati su un’attenta selezione preventiva e mirata degli obiettivi, supportata dal ricorso alle oltre 40 banche dati e applicativi disponibili, dall’intelligence e dal controllo economico del territorio.

Denunciati 19 soggetti responsabili di reati fiscali, di cui il 42 per cento riguarda gli illeciti più gravi di emissione di fatture per operazioni inesistenti, dichiarazione fraudolenta, occultamento di documentazione contabile ed indebita compensazione e sottrazione fraudolenta di documentazione e l’individuazione di un caso di frode carosello.

Sono stati scoperti e segnalati 34 tra evasori totali e paratotali, soggetti sconosciuti al fisco ovvero che per diverse annualità hanno omesso il pagamento delle imposte, con grave danno per l’Erario e la società.

Nel contrasto al sommerso da lavoro, sono stati scoperti 36 datori di lavoro che hanno impiegato 28 lavoratori in nero e 129 lavoratori irregolari.

Sono state avanzate 21 proposte di sequestro per equivalente per un valore di oltre 9 milioni di euro.

Scoperti infine 14 violazioni nel campo delle imposte sulla produzione e sui consumi, con la segnalazione amministrativa di 13 soggetti responsabili di illeciti in materia di prodotti energetici; 18 gli interventi eseguiti presso gli impianti di distribuzione stradale e depositi di carburanti.


Contrasto alla criminalità organizzata e alla criminalità economico finanziaria 

Il Corpo punta all’aggressione dei patrimoni illeciti e delle imprese criminali con l’obiettivo di colpire la delinquenza organizzata nel cuore dei propri interessi economici e patrimoniali, attraverso l’individuazione ed il conseguente sequestro di beni e ricchezze riconducibili a soggetti indagati o indiziati di reati di mafia ovvero responsabili di reiterati delitti di natura economica e finanziaria, nonché ai loro prestanome. Questo non solo per togliere alle organizzazioni criminali le proprie fonti finanziarie, ma anche per recuperare alla collettività la ricchezza ottenuta con gravi delitti, rafforzando il valore educativo della legalità.

Complementare a tale ambito operativo, è l’attività svolta a tutela del mercato dei capitali, nell’ambito della quale sono stati eseguiti complessivamente 25 interventi con la conseguente verbalizzazione di 32 persone. Tra queste, si evidenziano, nell’ambito del contrasto al fenomeno del riciclaggio di denaro che, comporta una grave distorsione nell’economia legale, la verbalizzazione di 15 persone, nell’ambito delle violazioni valutarie la verbalizzazione di 5 persone nonché bloccati valori per 52mila euro.

Eseguiti 2 accertamenti economico-patrimoniali, a carico di condannati e indiziati di appartenere ad associazioni mafiose e loro prestanome, che hanno riguardato complessivamente 3 soggetti.


Lotta alla contraffazione e alla pirateria audiovisiva e informatica 

Eseguiti 33 interventi e denunciate all’autorità giudiziaria 30 persone.

Sequestrati oltre 26mila prodotti illegali, perché contraffatti, piratati, pericolosi o recante falsa o fallace indicazione di origine o provenienza.


Contrasto al gioco illegale

Sono stati effettuati 12 interventi presso sale giochi e centri di scommesse ubicate in diversi comuni della provincia.


Lotta ai traffici di droga, di merci di contrabbando e valuta falsa e contrasto all’immigrazione clandestina

Sequestrati 52 grammi di droga e 166 piante di canapa e verbalizzati 16 soggetti, di cui 5 denunciati a piede libero e 1 arrestato.

Nell’attività di contrasto al falso monetario sono state sequestrate 139 banconote false.

Nel settore del contrasto all’immigrazione clandestina è stato segnalato alle competenti autorità 1 soggetto per violazione alla specifica normativa.


Multimedia: fotocronaca – slide – video


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