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Giovanni Guardiano in scena con i Cento pazzi

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Giovanni Guardiano

Giovanni Guardiano

Tuscania – Va in scena i Cento pazzi.

Una rappresentazione che parte dalle dichiarazioni registrate durante il maxiprocesso alla mafia.

Di e con Giovanni Guardiano, l’appuntamento è per sabato 11 giugno, ore 21, sviluppo del progetto Bibbia, Cicoria e Miele, nel corso di una residenza creativa a Tuscania nel periodo 30 maggio – 11 giugno.

“Qualche sera fa  – spiega Giovanni Guardiano – ho visto su you tube un breve filmato sul Maxi. Processo alla mafia. Il più importante Processo ad una organizzazione criminale nella storia italiana. I più temuti Padrini di Cosa Nostra davanti alla Corte.

Capi di imputazione pesantissimi, schiere di pentiti con accuse infamanti. Sono siciliano le vicende della mia bella terra per gran parte ostaggio della mafia le conosco, questo materiale sul Maxi processo l’ho visto tante volte e mi ha sempre impressionato provocando pena e inquietudine quella sera di qualche sere fa.

Questo stesso materiale che tante volte ho visto mi si è presentato, mi è apparso in una dimensione, grottesca, temutissimi padrini si arrampicavano sugli specchi come pupi di teatro gesticolavano, accampavano scuse in aria, gesti e mimica sembravano fare a gara,
auto difese appassionate citavano un destino e una ventura ingrata, sforzo enorme questi capomafia per sembrare bonari, diversi
e come vulcani travestiti da umili colline non riescono a celare del tutto se stessi.

Accesi rivoli incandescenti di minacce e cattiverie sbuffano in perenne conflitto tra il celare e l’essere. Insomma  – continua – c’era materiale teatrale, me ne sono accorto perché mi veniva spontaneo raccontarlo, raccontarlo agli amici, scherzarci su, forse il teatro con la sua forza deformante poteva aiutarmi a vedere i fatti con più distacco, quel distacco che mi è sempre mancato quando si parla di mafia e mafiosi nelle sue spire la Sicilia è asfissiata.

Ora a teatro sebbene in forma di processo ho voglia di essere un cantastorie. Ho voglia di un luogo più deputato che non la cerchia degli amici, ho bisogno di un vero teatro e di un vero pubblico.

Ho bisogno di un luogo “Sacro”per dissacrare un ambiente che sempre troppo sul serio si è preso, dissacrare il loro “originale” senso del sacro, togliere maschere là dove c’è gioco di maschere”.

Nel corso della residenza, e prima della rappresentazione finale, Giovanni Guardiano comunicherà altri appuntamenti con il pubblico in cui intende sperimentare via via l’efficacia dei passaggi drammaturgici.

Sedi di lavoro:
Supercinema, Centro Storico, via Garibaldi 1
Magazzini della Lupa, Centro Storico, via della Lupa 10


Giovanni Guardiano

Attore siciliano di formazione teatrale, si diploma dapprima al Laboratorio di Esercitazioni Sceniche di Gigi
Proietti e frequenta poi il GITIS, seguendo le orme dell’illustre regista russo Vasiliev. Debutta sul piccolo
schermo nel 1989 nel telefilm Classe di ferro , sotto la regia di Bruno Corbucci e affiancato da Rocco Papaleo,
Paolo Sassanelli, Maurizio Mattioli, Luca Venantini, Giampiero Ingrassia e Adriano Pappalardo.
Prende parte alle fiction Madre come te (nel 2004, con Ida Di Benedetto e diretto da Vittorio Sindoni) e Il mondo
è meraviglioso (nel 2005, con Enrico Montesano), nonché alla serie Incantesimo e Il Capitano .
Il suo ruolo più celebre è quello di Jacomuzzi per la serie Il commissario Montalbano , con protagonista Luca
Zingaretti.

Ha recitato in numerosi cortometraggi di Stefano Sollima: tra questi, Grazie (nel 1991, con Elda Alvigini), Sotto le
unghie (nel 1993) e Zippo (nel 2003).
Come attore cinematografico ricordiamo le sue partecipazioni a Voll normaaal di Ralf Huettner (1994), Ilaria Alpi
– Il più crudele dei giorni di Ferdinando Vicentini Orgnani (2003) e La misura del confine di Andrea Papini
(2010).

Parallelamente alla carriera cinematografica e televisiva, coltiva quella teatrale, partecipando a numerose regie
di Antonio Calenda, Mario Missiroli, Gigi Proietti, Anatoly Vasiliev, Turi Ferro, Gianpiero Borgia (sotto la regia di
Borgia, in particolare, è capocoro del Filottete , rappresentato alla stagione del Teatro Greco di Siracusa nel 2011
e nello stesso anno è interprete del testo contemporaneo di Tim Crouch The Author ).
Nel 2012 ricopre il ruolo di Menelao nel dramma di Mircea Eliade Ifigenia, nuovamente diretto da Gianpiero
Borgia e recitando con Franco Branciaroli, Christian Di Domenico, David Coco e Daniele Nuccetelli. Lo
spettacolo debutta nel mese di giugno a Posillipo, partecipando al Napoli Teatro Festival e in seguito va in scena
in Sicilia, per conto del Teatro Stabile di Catania.
Lavora saltuariamente per la compagnia Teatro dei Borgia.


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