Viterbo – “Il conflitto in Medio Oriente non durerà per sempre”. Ronald Balson a Viterbo. Ieri lo scrittore americano è stato ospite della fondazione Caffeina per presentare il bestseller Ogni cosa è per te, un libro sull’amore che abbatte tutti i muri dell’odio (fotogallery – slide).
Protagonista è Jack Sommers, un ebreo americano che pur di riabbracciare la figlia sfida la legge. E’ pronto a tutto, anche a mettere a rischio la propria vita, per riportare a casa Sophie. La ragazza è figlia di un amore proibito e impossibile: la madre, Alina, è palestinese.
Sophie, frutto di due religioni, mondi e lingue completamente diverse, è stata rapita dal nonno materno, appartenente a un’organizzazione terroristica palestinese. “Sono tanti gli elementi stratificati in questo romanzo – spiega Balson intervistato da Giorgio Nisini -. C’è qualcosa di più profondo della semplice trama: la realtà. In tutti i libri c’è un pizzico di verità, qualcosa di autentico”.
La storia di Sophie, Jack e Alina. Sullo sfondo la città di Hebron e la guerra israelo-palestinese. “Amo la storia – dice Balson -, quella con la esse maiuscola. Per scrivere un libro mi documento tantissimo: due, anche tre anni. Prima di realizzare Ogni cosa è per te ho visitato decine di musei, letto libri e memorie. Sono anche andato nei posti che ho descritto. Mio figlio vive in Israele, ed è lì che ho parlato con le donne e gli uomini del posto. E’ lì che ho incontrato militari e politici”.
La madre di Sophie è Alina, una donna palestinese che lotta contro tutto e tutti per restare insieme al suo Jack. Per costruirsi una famiglia scappa negli Stati Uniti. Ma quando inizia a credere di essere al sicuro, muore all’improvviso.
“Alina è un’eroina tragica – racconta Balson -, una Giulietta moderna. E’ la speranza di un futuro libero e felice. In Medio Oriente, infatti, i conflitti non dureranno per sempre. Alla fine trionferanno figure come Alina, persone libere e coraggiose. Forse non in questa, ma sicuramente nella prossima generazione”.
Avvocato da più di quarant’anni e scrittore da dieci, la vita di Balson è in equilibrio tra queste due passioni. Nel 2015 pubblica il suo primo romanzo Volevo solo averti accanto. A settembre, negli Usa, uscirà il terzo libro e nel frattempo sta scrivendo il quarto. “Il quinto – dice Balson – mi piacerebbe ambientarlo in Italia”. Poi spiega: “Bisognerebbe scrivere cinque ore al giorno, ma la professione di avvocato me lo impedisce. Così a volte scrivo un’ora, altre sette”.
Ogni cosa è per te insegna che l’amore è capace di valicare qualsiasi barriera. E’ un libro sul bene e sul male, dove il confine tra queste due forze è estremamente labile. “Jack – conclude Balson – vìola la legge pur di riabbracciare sua figlia: ruba soldi e scende a compromessi con gruppi mafiosi. Ma alla fine gli si perdona tutto, perché ogni cosa che fa serve a salvare Sophie. L’amore è un sentimento più forte dell’odio e della paura, un sentimento per cui nessuna sfida è troppo grande”.
In tanti nella sala della biblioteca del Circolo Cittadino, nuova sede della fondazione Caffeina. Tra il pubblico anche i consiglieri Paolo Moricoli e Maria Rita De Alexandris, il presidente della fondazione Caffeina Andrea Baffo e Filippo Rossi.
Raffaele Strocchia





