Civita Castellana – Riceviamo e pubblichiamo – Sindaco, il Comune da lei amministrato, ha deciso di far cassa facendo pagare anche ai portatori di handicap – regolarmente in possesso del contrassegno blu – il ticket sui parcheggi a pagamento.
Sabato 11 giugno, la scrivente – titolare di contrassegno blu – non trovando a disposizione nessun parcheggio riservato ai portatori di handicap – ha parcheggiato la propria auto – esponendo in maniera corretta il tesserino europeo, nelle strisce blu, per poi trovarsi la multa (redatta da due ausiliari del traffico) in base all’art. 7 C.d.S. (pagamento parcheggio).
A onor del vero, in via Mazzini sono presenti circa 30 parcheggi blu e nessuno a disposizione dei portatori disabili.
La discutibile decisione, di elevare contravvenzione anche in assenza di parcheggi risevati ai disabili contrasta palesemente con quanto dispone la nota del ministero dei Trasporti datata 6 febbraio 2006 prot.lo 107 che al riguardo si riporta integralmente uno stralcio:
“Per quanto riguarda l’oggetto del quesito, dalla lettura degli articoli citati, si evince la chiara volontà del legislatore di voler facilitare la mobilità dei disabili anche con misure che attengono specificamente il settore della sosta, ivi compresa l’esenzione da pagamento di tariffe orarie per il parcheggio.
Tale convinzione è supportata dalla lettura congiunta del comma 5 dell’art. 11 del D.P.R. 24 luglio 1996, n. 503, che prevede: “nell’ambito dei parcheggi o delle attrezzature per la sosta, muniti di dispositivi di controllo della durata della sosta ovvero con custodia dei veicoli, devono essere riservati gratuitamente ai detentori del contrassegno almeno un posto ogni 50 o frazione di 50 posti disponibili, e dell’art. 188, comma 3: “i veicoli al servizio di persone invalide autorizzate a norma del comma 2 (ovvero munite di contrassegno) non sono tenute all’obbligo del rispetto dei limiti di tempo se lasciati in sosta nelle aree di parcheggio a tempo determinato.
Non vi è dubbio, a parere di questo Ufficio, che non si possa chiedere il pagamento di una tariffa oraria a chi, trovando occupato lo stallo a lui appositamente riservato, ne occupi un altro, peraltro non adeguatamente attrezzato a soddisfare in pieno le sue esigenze, potendosi imputare tale disagio anche ad una mancata previsione, da parte dell’Ente proprietario, di un maggior numero di stalli riservati”.
Ovviamente non pagherò l’avviso di accertata violazione, poiché il comune di Civita Castellana sta calpestando i diritti dei disabili e provvederò nei tempi previsti dalla vigente normativa, a presentare ricorso agli organi competenti.
Fiammetta Nisini
