Viterbo – (g.f.) – La ciliegia va oltre le mura di Celleno.
Il sindaco Leonardo Michelini fa scuola e come la sua lista “Oltre le mura”, anche la festa supera i confini del comune sulla Teverina e arriva a Viterbo.
Ciliegia in comune, nome non a caso. “Si chiama così – spiega il sindaco di Celleno Marco Bianchi – perché si svolge nel cortile di palazzo dei Priori”.
Appuntamento venerdì 3 giugno dalle 16.30 alle 20. “Ci saranno tre stand – anticipa Bianchi – uno dei quali dedicato alle frittelle di ciliegia che tanto successo hanno avuto.
Avremo una conferenza sulla cerasicoltura, racconti degli anziani, brevi letture di brani dedicati al frutto ed esporremmo dodici copie d’arte, da Tiziano a Raffaello, opere che al loro interno hanno la ciliegia”.
Celleno ha una produzione annua di mille quintali a regime, metà dei quali arrivano dal consorzio che è nato per la tutela e la valorizzazione.
Lo sposalizio tra Viterbo e Celleno è stata voluta da Mario Quintarelli, oggi capogruppo Pd a Viterbo, negli anni 90 sindaco nel centro teverino. Presente in conferenza stampa con Alvaro Ricci, oggi assessore nel capoluogo e all’epoca consigliere comunale sempre a Celleno.
“A Viterbo tra le altre cose – dice Quintarelli – gireranno persone in costume per far degustare il frutto gratuitamente ai passanti”. Tra l’altro, la marmellata di ciliegie è contenuta nella bisaccia del pellegrino e a quanto pare si tratta del prodotto più apprezzato.
“Al Forum sul turismo in Cina – ricorda l’assessore Giacomo Barelli – incontrando il sindaco di Marostica abbiamo avuto l’idea di elaborare un’iniziativa tra i due comuni, in cui i rispettivi prodotti si confrontano”.
Per Alvaro Ricci, invece, è un tuffo nel passato, quando negli anni 90 amministrava Celleno: “Ricordo con piacere quell’esperienza e sono contento di questa collaborazione tra i due enti”.
Alla conferenza stamani a palazzo dei Priori anche l’assessora allo Sviluppo economico Sonia Perà.





