- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

“La Strada, dichiarazione alla bellezza del paesaggio”

Condividi la notizia:

Antonello Ricci della Banda del racconto

Antonello Ricci della Banda del racconto

Bagnoregio – Anno del cinema – In occasione del terzo appuntamento con le cine-passeggiate curate da Antonello Ricci e Davide Ghaleb Editore (appuntamento fissato per sabato 18 giugno ore 18.00 a Bagnoregio, sui luoghi de La Strada di Federico Fellini; l’iniziativa gode del patrocinio del Comune) pubblichiamo per i lettori di Tusciaweb alcune divagazioni letterarie a firma di Antonello Ricci, che condurrà l’iniziativa.


Viaggio in un’Italia popolana e aristocratica perduta per sempre

Saremo a Bagnoregio, nei luoghi del set de La Strada: il film che avrebbe consacrato il cineasta romagnolo alla notorietà internazionale e che per Fellini stesso – al contempo – avrebbe marcato un’agnizione definitiva: lui e l’arte del cinema, una cosa sola. Più dei Vitelloni infatti, con la sua accordatura onirica e fiabesca – altro che neorealismo – La Strada rappresenta l’estrema dichiarazione innamorata alla millenaria bellezza del paesaggio italiano; paesaggio che proprio in quell’anno insolitamente gravido di novità (1954: inizio delle trasmissioni RAI, immissione sul mercato della plastica, massimo storico di avvistamenti Ufo, tanto per fare qualche esempio) principiava a rivelarsi perduto già sotto le inesorabili benne del miracolo economico. Con la scena del matrimonio sull’aia girata in un casale all’Acquarossa a presagire di vent’anni lo struggente finale di Amarcord e “La Gradisca” che se ne va in automobile col novello sposo carabiniere. O lo struggente assolo di tromba intonato da Gelsomina-Masina presso il muro dell’ex convento di clausura.

Sull’uscio della sua bottega poi – lungo lo “stretto budello” (parola di Bonaventura Tecchi) del corso cittadino – incontreremo Cencino Eleuteri: l’allora giovane sarto che cucì le giacche indosso a Zampanò-Quinn e Richard Basehart (“Il Matto”).

Cencino che provò riprovò rammendò adattò sulle spalle di Gelsomina una sdrucita mantellina della prima guerra mondiale (divenuta poi leggenda) che Fellini s’era intestardito a comprare da un contadino bagnorese al ritorno dai campi (il quale, in un primo momento, aveva mandato tranquillamente a fanculo il regista; ma poi ne ebbe in cambio un cappotto nuovo di zecca). Cencino, il sarto de La Strada: eh sì, perché questa è anche una storia di sapienze artigianali e mestieri antichi “rubati” con gli occhi.

Al Museo Taruffi invece, dove faremo tappa verso il finale di passeggiata, ci troveremo al cospetto della riproduzione del leggendario moto-caravan di Zampanò (vero e proprio “personaggio protagonista” aggiunto): qui ascolteremo i racconti di Francesco e Nevina, rispettivamente nipote e vedova di quell’Ugo Trucca del cui “tribiscolo” (Fellini dixit) il romagnolo s’era invaghito a prima vista, scorgendolo parcheggiato presso il muro della Piramide garibaldina mentre metteva piede – era la prima volta – a Bagnoregio. Veniva per un sopralluogo in compagnia del fidato Luigi Giggetto Giacosi, direttore di produzione (nonché bagnorese di nascita).

Qualche anno prima Ugo aveva genialmente ricavato-montato-adattato il poeticissimo trabiccolo da alcuni residuati bellici rinvenuti in località Carbonara – eh sì, perché questa è una storia davvero squisitamente italiana: fatta d’alzate d’ingegno e creatività popolare, dell’eterna arte del sapersi arrangiare – per poi guidarlo per le campagne al tempo della vendemmia o della raccolta delle olive.

Trucca lo adattò poi alle esigenze di set lavorando gomito a gomito col regista – della cui forma mentis creativa e del cui metodo artigianale, tra l’altro, seppe anche testimoniare ricordi e concetti di straordinaria profondità. Non solo, gli toccò spesso guidarlo sul set, nelle riprese a distanza, in qualità di vera e propria controfigura di Anthony Quinn.

Accanto al “tribiscolo” sono esposti due abiti da matrimonio su manichino. Non sono vestiti qualunque. Di un matrimonio consumatosi due volte (cose che non capitano tutti i giorni): prima nella realtà, poi su celluloide. Davanti a quei deliziosi “reperti” di un’Italia popolana e aristocratica, che non esistere davvero più, sarà infine il turno di Nevina. Nevina, moglie di Ugo: la sposina del matrimonio sull’aia. Se non dovesse commuoversi lei, certo succederà al pubblico.

Ma la chiudo qui. Era solo qualche ottimo motivo per non mancare all’appuntamento.

Antonello Ricci


Nell’ambito di
2016 Anno del cinema
Viterbo città del mare – Tuscia terra di Orson Welles, Pasolini, Fellini

Con il patrocinio e la collaborazione del
Comune di Bagnoregio

Antonello Ricci e Davide Ghaleb Editore

PRESENTANO

Il terzo appuntamento con le cine-passeggiate

Sabato 18 giugno 2016, ore 18.00 – Bagnoregio

FELLINI A BAGNOREGIO
Sul set de La Strada

Appuntamento presso Porta Albana
(Si consiglia di parcheggiare nel vicino piazzale Battaglini)

Racconta e conduce Antonello Ricci

Percussioni di Roberto Pecci
Con la partecipazione di Pietro Benedetti

Itinerario: da Porta Albana a piazza Sant’Agostino

Strada facendo, incontreremo e dialogheremo con alcuni fra i protagonisti bagnoresi di quell’avventura

Si ringrazia infine, di cuore, per gradita collaborazione e squisita ospitalità l’Associazione Storico Culturale “Piero Taruffi” che nel corso della cine-passeggiata ci spalancherà amichevolmente le porte del Museo omonimo ove si conservano alcuni splendidi “cimeli” felliniani legati alla lavorazione de La Strada (Sulle interessanti attività del museo di Bagnoregio: http://www.museotaruffi.it/ )

* Come di consueto il biglietto per la partecipazione all’iniziativa consiste nell’acquisto del volume di Antonello Ricci
VITERBO CITTÀ DEL MARE
Tuscia terra di Orson Welles, Pasolini, Fellini
Paesaggi e fotogrammi
Davide Ghaleb Editore, Vetralla 2016
O di altro volume dal ricco catalogo dell’editore vetrallese

info e prenotazioni: tel. 3206872739 (attivo tutti i giorni ore 12.00-13.00)

* * * * *

2016 Anno del cinema
Viterbo città del mare – Tuscia terra di Orson Welles, Pasolini, Fellini

Una iniziativa Tusciaweb

In collaborazione con
Università degli Studi della Tuscia
e Tuscia Film Fest

Con il patrocinio del Comune di Viterbo

 Sponsor
ANCE LOGO OK
unindustria Bluègas
Saggini-costruzioni Logo-Pistilli-ok-
Sponsor tecnico 
 febbre a 90

Condividi la notizia: