Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Al circolo Pd di Grotte al quale “ risulto tuttora iscritto” e a tutti i Grottani.
Rispondo perché l’unica cosa di sgradevole in questa vicenda è il tentativo pacchiano di screditare volgarmente la mia persona e il mio impegno politico, da parte di un circolo che mi è diventato apertamente ostile.
E’ noto infatti che vive con fastidio il mio impegno per la comunità grottana, che rivendico con orgoglio di perseguire anche quando necessita andare contro gli ordini di scuderia, senza sudditanze ai soliti noti.
Rispondo quindi alle elettrici e agli elettori che hanno avuto la compiacenza di esprimermi il loro consenso e che l’hanno fatto per dare voce alle loro istanze, riconoscendomi forse una qualche coerenza per l’impegno non di ieri ma di sempre.
Anche quando il Pd stava all’opposizione e i frequentatori del circolo erano pochi come purtroppo lo sono anche adesso, forse a causa di locali poco accoglienti, chissà; ma allora erano pochi anche gli iscritti che adesso invece mi dicono essere numerosi, ma forse solo sulla carta.
Io invece la tessera ce l’ho e l’ho pagata regolarmente, coi miei soldi.
Così come sono numerose le occasioni in cui ho contribuito a sostenere a Grotte ed in città le iniziative del Pd, non solo col lavoro politico, ma anche con sostegni finanziari.
Se con queste meschinità pensano di confondere le acque sbagliano di grosso; riguardo a questo specifico contributo avevo ampiamente anticipato al segretario del circolo che preferivo devolverlo ad azioni benefiche per la comunità Grottana, cosa che ho puntualmente fatto in occasione del Natale, senza sbandierarlo più di tanto, dando ascolto a quel che mi diceva la nonna: “fai del bene e non farlo sapere”.
A chiunque me lo chieda chiarirò tutto di tale contributo – con impegno alla riservatezza – proprio per mantenere tale profilo.
E a scanso di equivoci lo rifarò subito, senza aspettare Natale 2016, per la identica cifra, e lo rifarò ancora, fintantoché sarò consigliere comunale, fintantoché il circolo non pubblicherà – come richiesto e dovuto – un rendiconto reale e leggibile delle entrate e delle uscite che documenti, per quali attività di sostegno alla vita democratica e politica i soldi delle tessere e dei contributi vengono spesi.
E lo rifarò, perché mi si chiede di sostenerlo, ma quasi mai ho visto questo circolo a sostegno delle istanze che porto avanti nella sede del Consiglio Comunale.
Come consigliere del Pd non ho visto un comunicato di sostegno. Ho letto comunicati che hanno volutamente dimenticato la mia attività politica (26 ottobre 2015), su questo ed altro ho chiesto spiegazioni senza ottenere risposte valide, evidente che sono riconosciuto da quelle parti solo come contribuente.
Mi auguro che lo stesso gentile trattamento, con il rendiconto degli emolumenti che percepiscono e dei connessi contributi che erogano si estenda a tutti gli amministratori ed a tutti i dirigenti del Pd a tutti i livelli.
Perché questa schifezza non diventi un manganello mediatico e si affermi finalmente una pratica di trasparenza per tutti.
Poi aggiungo che, visti i toni e le parole usate, mi riservo di valutare gli estremi di una querela; nel qual caso annuncio che eventuali risarcimenti li devolverò nuovamente in solidarietà concreta per metà e per metà al circolo, così avranno quello che reclamano così maldestramente.
Marco Volpi
