Viterbo – “Tofani assessore é il fallimento del processo di rinnovamento della classe dirigente di Viterbo”.
L’esponente di Oltre le mura non ha ancora avuto modo d’esordire in giunta, con le sue deleghe ad Ambiente e Igiene urbana, che la consigliera Viterbo 2020 Chiara Frontini, gli dà a suo modo il benvenuto.
“In queste ultime elezioni amministrative – osserva Frontini – ovunque gli elettori hanno sancito con il proprio voto il bisogno primario e impellente di un rinnovamento di uomini e idee, la giunta Michelini invece torna indietro ai tempi che furono.
Auspichiamo che progetti importanti come il piano d’assetto del parco dell’Arcionello, rimasti bloccati per vent’anni anche per colpa della generazione Tofani, siano posti al primo punto dell’agenda politica del “nuovo” assessore”.
Un piano d’assetto che parte da lontano. “Elaborato con il prezioso contributo dell’Università della Tuscia che giace negli uffici prima della Regione, poi della Provincia, che ne frattempo ha perso la competenza sulla materia, o forse no, e anche del comune. Esaminato da tutti e mai arrivato in commissione comunale o in consiglio.
Il parco dell’Arcionello è stata una battaglia del centrosinistra: adesso che è al governo della città e ha l’occasione storica di dare un impulso a questo progetto, cosa hanno intenzione di fare?
Diciamocelo, il problema è che una parte di centro destra che allora lo osteggiava per mere logiche imprenditoriali è ancora al governo con la giunta Michelini, tanto per restare in tema di continuità sostanziale tra le passate amministrazioni e l’attuale”.
Lasciare tutto così com’è, per Frontini sarebbe l’ennesima occasione persa per Viterbo.
“Dopo lo sviluppo termale, il rilancio del centro storico e gli ex comuni abbandonati a se stessi, siamo proprio curiosi di conoscere quali progetti innovatori porterà in dote il “nuovo” assessore Tofani alla città di Viterbo”.

