Viterbo – Lucia Catanesi superstar a Marta e a Vasanello, la “benedizione” di Vittorio Sgarbi aiuta Dominga Martines a entrare in consiglio comunale.
Amministrative nella Tuscia, tra i candidati consiglieri nelle 66 liste, c’è chi piange (tanti) e c’è chi ride (pochi eletti).
In riva al lago di Bolsena, l’ex sindaco Lucia Catanesi, conclusi i due mandati era nella squadra di Maurizio Lacchini. Eletto sindaco.
Catanesi ha totalizzato 208 preferenze. Il secondo consigliere più votato si è dovuto accontentare di 68 voti. Dopo Lucia il vuoto.
A Vasanello, invece, l’endorsement di Vittorio Sgarbi ha portato fortuna ad Antonio Porri e pure alla neo consigliera Dominga Martines. Un’elezione ad arte.
L’arrivo a sorpresa di Coppari alla guida di Vetralla porta in consiglio anche Stefano Grego, stimato professore universitario ed ex prorettore.
Sandrino Aquilani dal canto suo passa all’opposizione dopo un’ultra decennale carriera da sindaco.
Avrà al suo fianco Dario Bacocco, coordinatore provinciale Forza Italia, forte delle oltre 300 preferenze ottenute, meno forte per il risultato non solo a Vetralla, degli azzurri.
A Caprarola il sindaco più votato della Tuscia, Eugenio Stelliferi, si conferma per il secondo mandato e dall’altra parte dei banchi si conferma anche Alessandro Cuzzoli.
Ex primo cittadino ed ex consigliere provinciale. Fu lui, in un memorabile intervento, nel bel mezzo di una crisi dell’amministrazione Meroi, quando non si capiva più nemmeno a quale gruppo appartenessero i consiglieri, provinciali di maggioranza a sfornare il nome di un possibile assembramento: lista di centrodestrasinistra.
Memorabile. Probabilmente a Caprarola lo hanno votato in tanti proprio per questo.
Se è possibile quantificare numericamente una sconfitta, la cifra è 213.
Tante sono le preferenze andate all’uscente Bengasi Battisti a Corchiano, che però ha visto perdere il suo candidato sindaco Livio Martini.
Tra moglie e marito, poi, non mettere un banco dell’opposizione.
A Vitorchiano Massimo Baglioni e Natalia Gentile si sono presentati con due diverse liste, ma solo il primo ce l’ha fatta a entrare in consiglio comunale.
Evitata probabilmente una non facile convivenza.
Giuseppe Ferlicca


