Viterbo – (m.l.r.) – La Cna spiana la strada ai futuri imprenditori. O almeno ci prova.
E’ stato presentato questa mattina il manuale sulle cose da sapere prima di avviare un’impresa. Il manuale comprende i quattro errori principali che mettono in difficoltà le aziende nei primi anni di vita.
A presentarlo la segretaria della Cna Luigia Melaragni, l’amministratore delegato della Upav servizi Attilio Lupidi, Rachele Belloni responsabile dell’area formazione e lavoro di Cna Sostenibile e Massimiliano Allegri, programmatore e sviluppatore.
“Questo manuale è principalmente rivolto – dice Attilio Lupidi – alle star up o alle nuove imprese e descrive i quattro errori che maggiormente vengono commessi, soluzioni a comportamenti che presumibilmente si andranno a verificare. Diciamo che si tratta di dritte che forniamo ai nuovi giovani imprenditori”.
I quattro errori più comuni, secondo Cna, sono non dare giusta importanza coperture finanziaria, pensare che basta saper far bene quel tipo di lavoro, la sindrome dell’imprenditore di se stesso e non dare giusto peso a burocrazia e adempimenti.
“L’idea che vogliamo dare – continua – è che su Cna si può contare. Sono 60 anni che siamo a fianco delle imprese e abbiamo un’esperienza da mettere al servizio degli imprenditori”.
Il manuale è in formato cartaceo e digitale. “Può essere scaricato in pdf – spiega lo sviluppatore Massimiliano Allegri – e portato sempre in tasca. Abbiamo pensato anche a visualizzazioni diverse sia per pc che per smartphone”.
Cna vuole quindi fornire un aiuto per incentivare i potenziali imprenditori a passare dalla fantasia alla realtà.
“Le imprese giovani – dice Luigia Melaragni – hanno un tasso di mortalità elevato, un dato che però non deve spaventare perché gli errori che troppo spesso causano la morte prematura possono essere prevenuti. E il nostro scopo è appunto aiutare gli imprenditori a prevenirlo. Vogliamo che le imprese restino sul territorio. Oltre a questo gli imprenditori che si iscrivono alla nostra newsletter avranno aggiorna,menti sulle nuove opportunità di carattere fiscale, finanziario o di semplificazione”.
E proprio per favorire ancora di più la nascita di nuove attività Cna Sostenibile ha messo in piedi un percorso che aiuti i giovani dai 18 ai 29 anni a usufruire dei fondi del piano garanzia giovani. Ovvero come poter
accedere al credito agevolato per l’autoimprenditorialità per favorire la nascita di nuove imprese.
“Abbiamo avviato un percorso di consulenza – spiega Rachele Belloni – per perfezionare le attitudini imprenditoriali e affiancare i giovani nelle scelte e nelle valutazioni per passare dalla semplice idea alla realizzazione. Durante tutto il percorso il giovani aspirante imprenditore viene seguito da diversi consulenti e una volta terminato il percorso può accedere alla misura del finanziamento selfiemployment che prevede un prestito a tasso zero e senza garanzie reali o personali. Attualmente abbiamo iniziato questo percorso con due gruppi di ragazzi, formati da tre persone ciascuno, e presto partirà il terzo gruppo”.







