Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Riacceso l’interesse intorno alla figura di Egidio Antonini, il progetto Egidio17 continua nel suo lavoro teso a valorizzare l’intera vicenda della Tuscia rinascimentale e barocca.
Grazie alla collaborazione con alcune delle strutture più dinamiche del tessuto cittadino, e senza alcuna forma di finanziamento pubblico, abbiamo pertanto costruito una fitta rete di appuntamenti che, per l’intera durata di Caffeina, declineranno il Rinascimento sotto l’aspetto letterario e artistico, musicale e storico o museologico.
Cominciamo il 24, alle 19, a Palazzo del Drago con una collettiva fotografica sulla città di Paolo III e Donna Olimpia, la Viterbo dei Farnese e dei Pamphilj.
Speriamo sia un primo passo per porre in agenda la definizione di una “Carta del rischio” del patrimonio culturale urbano, una mappatura da realizzare assieme all’Ordine degli architetti che ha patrocinato l’iniziativa.
Ci sono immagini in mostra che documentano lo stato drammatico in cui versano Santa Croce, palazzo Calabresi, san Rocco o palazzo Farnese.
Alla facciata, mirabile, di palazzo Nini abbiamo dedicato l’incontro del 28 giugno, con l’intervento di architetti delle Università di Roma e Reggio Calabria.
Museologhe degli atenei di Viterbo e Cassino forniranno indicazioni per un progetto di rilancio per il museo civico. Mentre l’economista Michele Trimarchi, docente alla Luiss e a Ca’ Foscari, ci aiuterà a capire cosa significhi essere una capitale culturale.
In via del Ginnasio presenteranno i loro ultimi lavori gli storici dell’arte Claudio Strinati e Costantino d’Orazio, noti anche al pubblico televisivo per le loro capacità divulgative. Il clou della manifestazione si avrà il 1 luglio quando si alterneranno sul palco Gaia Servadio, oramai londinese, e Maria Forcellino che, grazie alla collaborazione con Archeoares, ci raggiungerà da Amsterdam.
Servadio replicherà per la platea di Caffeina la conferenza recentemente tenuta alla National gallery su Vittoria Colonna, mentre di Michelangelo ragionerà Maria Forcellino, autrice di un celebre testo col quale ha restituito il Buonarroti a Viterbo, affrontandone l’intenso rapporto con il circolo del Pole e di Vittoria Colonna.
Sarà questa l’occasione anche per confrontarsi sulla Crocifissione del Colle del Duomo, dopo le conferenze di maggio presso la Fondazione Besso di Roma e l’Università della Tuscia.
Questi, e numerosi altri incontri, vi aspettano nello spazio Rinascimento di via del Ginnasio.
Antonio Rocca – Direttore artistico Egidio17


