Viterbo – Minacciò di far fuori moglie e figli. Lo bloccarono mentre cercava di raggiungere il ripostiglio dove teneva proiettili e polvere da sparo.
E’ stato condannato a quattro mesi il 49enne viterbese accusato di aver dato in escandescenze, spaventando la moglie e l’unica dei suoi figli che, in quel momento, era in casa. L’uomo rispondeva di resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale e alla moglie, minacce, ingiurie e detenzione abusiva di arma.
La moglie prendeva il caffè in casa con una conoscente quando lui, improvvisamente, avrebbe iniziato a urlare e lanciare minacce.
“Ho settanta colpi, ammazzo te e i figli”, avrebbe detto alla moglie, per poi scagliarsi contro i poliziotti al loro arrivo, tirando calci, pugni e minacciando anche loro di uccidergli i familiari.
La moglie e gli agenti finirono al pronto soccorso, rispettivamente con dieci e cinque giorni di prognosi. Nei confronti del marito, invalido al cento per cento e gravemente malato, secondo la documentazione clinica prodotta al processo dal suo avvocato Giuseppe Picchiarelli, la donna avrebbe ritirato la denuncia.
