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Nel silenzio del cimitero il Requiem di Mozart

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Viterbo - Requiem al San Lazzaro Fabrizio Bastianini

Viterbo – Requiem al San Lazzaro Fabrizio Bastianini

Viterbo - Requiem al San Lazzaro - Serenella Fanelli e Mariangela Rossetti

Viterbo – Requiem al San Lazzaro – Serenella Fanelli e Mariangela Rossetti

Viterbo - Requiem al San Lazzaro

Viterbo – Requiem al San Lazzaro

Viterbo - Requiem al San Lazzaro - Don Emanuele Germani, Salvatore Regoli e Leonardo Michelini

Viterbo – Requiem al San Lazzaro – Don Emanuele Germani, Salvatore Regoli e Leonardo Michelini

Viterbo - Requiem al San Lazzaro

Viterbo – Requiem al San Lazzaro

Viterbo - Requiem al San Lazzaro

Viterbo – Requiem al San Lazzaro

Viterbo - Requiem al San Lazzaro

Viterbo – Requiem al San Lazzaro

Viterbo - Requiem al San Lazzaro

Viterbo – Requiem al San Lazzaro

Viterbo – (g.f.) – Nel silenzio del cimitero, il Requiem di Mozart (video – fotocronacaslide).

Tra le tombe monumentali una musica immortale, al centro le luci del palco e intorno i lumini.

Un’atmosfera suggestiva per una serata unica al San Lazzaro. La gradinata della chiesa neoclassica per ospitare i coristi, il piazzale l’orchestra con i solisti e il direttore.

Il viale trasformato in un’enorme platea. Un luogo di morte che vive. L’omaggio della città a Mozart, ma anche a se stessa, per riscoprire un luogo ricco di storia e che invita alla riflessione.

Sul palco, un coro di oltre cento elementi, composto dalla Camerata polifonica viterbese Scipioni, l’Ensamble vocale Il Contrappunto, il coro Juvenilis Harmonia, il coro Arkè, Note moleste di Santa Marinella, l’orchestra Etruria Ensamble e i solisti Mariangela Rossetti, Serenella Fanelli, Baltazar Zuniga, Walter Testolin.

Maestro del coro Antonella Bernardi, direttore Fabrizio Bastianini. Concerto dedicato alle vittime della strage a Orlando.

Il posto è particolare, le file tante, circa 350 gli spettatori inizialmente previsti, ma come spiegato dagli organizzatori, alle fine di sedie ne sono state posizionate 500, una cinquantina di persone sono rimaste in piedi e considerando artisti e volontari Juppiter, ieri sera al San Lazzaro c’erano 700 persone circa.

 

. Chi si trova in quelle più vicine al palco può godere di una buona acustica, un po’ meno chi è dietro.

Una serata voluta da comune di Viterbo, Touring club, associazione XXI secolo e Juppiter.

“Una giornata speciale – dice Salvatore Regoli di Juppiter – e ringrazio chi l’ha fortemente sostenuta, come la vice sindaca Luisa Ciambella”.

Il sindaco Leonardo Michelini parla della prima al San Lazzaro, ma non sarà l’ultima.

“Un posto inusuale per un concerto – osserva il primo cittadino – almeno fino a oggi. Non è detto che non si possa rifare. Siamo in un luogo da vedere anche per la sua architettura.

Un cimitero monumentale fatto da Vespignani, con tombe come quella realizzata da Pietro Vanni che c’impegniamo a recuperare per ridarle lustro.

Questo è un patrimonio nostro, non molte città possono vantare d’averlo”.

Un luogo non solo di dolore: “Ma anche di speranza – sottolinea don Emanuele Germani – la musica stasera ci ricorda che è un posto anche di vita. Il concerto è un inno alla memoria e alla vita stessa”.

In prima fila, tra le autorità, anche il prefetto Rita Piermatti. Il ricavato va alla Fondazione Abio, rappresentata dal dottor Massimo Palumbo, che si prende cura dei bambini ricoverati in ospedale.


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