Soriano nel Cimino – Accusato di aver alzato le mani non solo sulla sua donna, ma anche sui suoi genitori. Un trentenne di Soriano comparirà a settembre davanti al tribunale di Viterbo.
Il classico compagno violento, secondo le indagini del pm Chiara Capezzuto, che lo accusa di aver insultato e minacciato di morte la compagna 28enne: “Ti lego con una corda dietro la macchina, ti porto sulla superstrada e ti sotterro”, le avrebbe detto.
In altre occasioni sarebbe passato dalle parole ai fatti, tra spintoni, schiaffi, pugni e calci, non solo a lei, ma anche ai suoceri. Tutti e tre sarebbero finiti al pronto soccorso nell’estate 2015. La madre della ragazza ebbe la peggio: 15 giorni di prognosi.
Poi il vetro rotto della porta di casa, le telefonate a ogni ora del giorno e della notte, i continui appostamenti sotto l’appartamento dei genitori quando la giovane donna decise di prendere le distanze e trasferirsi dai suoi per proteggersi.
Una volta sarebbe comparso sotto casa con un grosso cane. Un’altra, sarebbe rimasto nel parcheggio in macchina suonando ossessivamente il clacson. Puntualmente ubriaco, secondo le denunce sporte più volte in caserma dalla giovane donna e dai suoi genitori.
Il trentenne, assistito dagli avvocati Paolo Delle Monache e Valentina Micheli, dovrà difendersi in tribunale dalle accuse di lesioni gravi, maltrattamenti, danneggiamento e stalking. A settembre si aprirà l’udienza preliminare davanti al gup Savina Poli.
