Viterbo – (g.f.) – Rette Rsa, la situazione resta drammatica.
Stamani in seconda commissione la variazione di bilancio che aggiunge 100mila euro agli stanziamenti comunali.
“Oggi – ricorda Giulio Marini (FI) – tra quanto previsto in bilancio e la variazione, ci sono 450mila euro a sostegno delle famiglie che hanno parenti ospitati dalle varie strutture”. Pochi. Tra regione e comune, in passato si arrivava a un milione e 800mila euro l’anno, di cui l’80% di contributo regionale, il rimanente comunale.
Da Roma hanno chiuso i rubinetti. “Poi c’è stato l’impegno a contribuire per il 40% – ricorda Marini – ma non se ne ha traccia del provvedimento”.
Per le famiglie una grossa preoccupazione, che si trascina da tempo. Stamani in commissione, un gruppo di famigliari ha fatto sentire il proprio dissenso verso i banchi della maggioranza. Sono esasperati.
La prossima settimana saranno ascoltati.
“La proposta che avanza il comune – continua Marini – è complicata. A fronte di un reddito Isee pari a 13mila euro, il contributo dal comune arriva a 150 euro mensili.
Il costo arriva a 1.800 euro. Chi è ricoverato percepisce l’indennità d’accompagno, sono 500 euro. Poi la pensione. Resta fuori una cifra che per molti è difficile da sostenere.
Il contributo aumenta per chi ha un reddito inferiore a 13mila euro, ma il problema rimane.
“La situazione è drammatica – osserva Marini – comprensibile stamani in commissione, come la tensione fosse così alta”.
