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Rsa, i conti non tornano

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La seconda commissione sulle Rsa

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La seconda commissione sulle Rsa

Viterbo – (g.f.) – “Seimila euro l’anno a fronte di una spesa di ventimila euro l’anno non risolvono il problema”.

Contributi Rsa, i problemi restano e le preoccupazioni delle famiglie crescono. La regione ha chiuso i rubinetti e i 650mila euro oggi disponibili, sono lontani dal milione e 800mila euro necessari.

Laura Calcagnini dell’Aforsat lo ha ripetuto stamani in seconda commissione, per l’ennesima volta. “Inoltre rendete debitrici le famiglie”.

Sono 95 gli ospiti in strutture, che fanno riferimento al capoluogo. “Si deve dare certezza al comune, per il suo bilancio – incalza Carlo Maria D’Angelo, sempre dell’associazione – e non solo alle famiglie degli ospiti, perché è una situazione che riguarda tutti. Invecchieremo, è un problema sociale”.

C’è una proposta: “Dagli assegni pensionistici degli ospiti in strutture – continua D’Angelo – si lasci una quota sociale e il resto vada per le Rsa”. Versato per la retta. Ma occorre verificare caso per caso e capire quanti soldi mancherebbero realmente.

“Piuttosto che – incalza Santucci – contribuire in base al reddito Isee, un tanto ciascuno, cerchiamo di capire il fabbisogno famiglia per famiglia”.

E’ la proposta che arriva al termine di una riunione piuttosto accesa. Il comune elaborerà i dati sulla situazione economica degli assistiti, per capire quanto realmente serve. Due settimane di tempo per predisporli, quindi saranno dati all’associazione e l’amministrazione formulerà una proposta.

“Passando dalla compartecipazione al contributo – continua Santucci – si sancisce d’ora in poi che le famiglie diventano i debitori delle Rsa. Non più il comune, che finora è stato il referente”.

Un bel pasticcio, anche perché al comune stanno arrivando decreti ingiuntivi dalle strutture, per i mancati pagamenti. “Se si passa al contributo – incalza Santucci – in questo modo i decreti ingiuntivi passano dal comune alle famiglie”. Punto e a capo.

La sola certezza è rappresentata da chi è indigente e non ha reddito. In quel caso il comune, come rassicura l’assessora ai Servizi sociali Alessandra Troncarelli, il comune paga tutto.

Per Christian Scorsi (Pd), la vicenda Rsa p una bomba a orologeria, ma non attivata da oggi. E’ da tempo che la situazione si trascina, mentre Giulio Marini (FI) la coperta è troppo corta, perché si vuole mantenerla corta: “Lo andiamo dicendo da mesi”.

Ci si aggiorna, con un ringraziamento da parte del consigliere Gal Sergio Insogna: “Ringrazio per la presenza il sindaco Leonardo Michelini”. Ironico. Doveva esserci, ma non si è visto.


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