Proceno – Riceviamo e pubblichiamo – Scope e ramazze, ma anche decespugliatori e tagliaerba. E’ cominciata così questa originale “domenica ecologica” procenese. Ecologica non nel senso a cui siamo più abituati, godersi la natura o i centri storici senza auto, ma in una modalità attiva e partecipata: mettersi i vestiti da lavoro nonostante il giorno di festa, dividersi in squadre e cominciare a pulire il paese e i suoi immediati dintorni. “Ma anche così è una festa – sorride Cinzia Pellegrini, 45 anni, neosindaco di Proceno, infilandosi i guanti da lavoro – non sapremmo immaginare un modo migliore per recuperare lo spirito autentico della nostra comunità”.
Ed è infatti l’intera comunità ad essersi messa in moto, dalla primissima mattinata: alcuni hanno preso il decespugliatore e sono andati a pulire i cigli stradali e gli spiazzi attorno alle chiese e ai campi sportivi, altri come donne e bambini si dedicavano, scopa in mano, alle vie del centro, o strappavano le erbacce che in questa stagione crescono rigogliose nelle crepe dei muri, o tra le pietre della pavimentazione.
“Lo rifaremo presto – prosegue la Pellegrini – la Domenica del Borgo diventerà un appuntamento ricorrente. Non vogliamo più sentirci dire che Proceno è un borgo bellissimo, ma trascurato. Il primo passo per essere un paese davvero accogliente è fare una bella impressione, per chi viene da fuori e per noi stessi, che a Proceno viviamo e lavoriamo. E’ una questione di dignità, e vogliamo recuperarla tutti insieme”.
E la partecipazione attiva dei cittadini non si limiterà a questi appuntamenti, ma verrà “istituzionalizzata” attraverso l’iniziativa “adotta un bene comune”: “l’avevamo raccontato in più occasioni – spiegano Giada e Beatrice, che si stanno occupando del progetto promosso dal gruppo Proceno in Comune e oggi dall’Amministrazione Comunale – adesso è ora di partire”. Di cosa si tratta? Semplice: a chiunque ne farà richiesta, compatibilmente con le sue esigenze e la sua disponibilità, verrà assegnata una piccola porzione di Proceno da tenere in ordine, un giardino, una aiuola, una piazzetta o un vicolo. “Il Comune ha già ricevuto delle richieste” dicono le due ragazze con un pizzico di orgoglio. Verrà redatta una lista delle aree e dei beni da tutelare. “Non è per eventuali riconoscimenti che la gente si mostra così desiderosa di partecipare – tengono a ribadire, mentre svuotano un sacco di spazzatura – è più per l’orgoglio di fare qualcosa per gli altri. Proceno si è rimessa in moto, e non sarà facile fermarla”.
Dalle strade intorno al paese si sente distintamente il rumore dei tagliaerba, qualche bambino approfitta della piazza chiusa al traffico per posare la scopa e prendere il pallone, nel cortile dell’antico palazzo Sforza qualcuno prepara la tavolata per il pranzo che attende gli improvvisati netturbini. Doveva piovere, ma c’è stato il sole per tutta la mattina. Meglio di così non si poteva cominciare.
Giordano Masini
gruppo Proceno in Comune





