Vetralla – Non arrendersi mai, nonostante tutto.
Lorenzo Costantini ha 25 anni e vive a Vetralla. Nel 2013 stava lavorando in un frantoio della zona quando, all’improvviso, scivola in una botola a ingranaggi. La gamba gli rimane incastrata, e il piede tranciato di netto. In un attimo la sua vita, quella di un 22enne come tanti, cambia bruscamente.
“Riprendersi dall’amputazione è stato difficile – racconta -, ma per continuare a vivere ho dovuto farmi forza. Ora sono un persona nuova e ho più fiducia in me. Prima, ad esempio, mi arrabbiavo anche per le piccole cosa, ma adesso affronto la vita con più tranquillità e sicurezza”.
Lorenzo è una forza della natura. Capelli rasati, occhi castani e un sorriso contagioso. Fa palestra e corre, grazie a una protesi speciale.
“Tornare a camminare è stato complicato – ammette –. Ma la sensazione, dopo tantissimo tempo che avevo le stampelle e stavo in carrozzina, è stata bellissima. Vivere senza una gamba ti condanna ad avere lo sguardo delle persone sempre addosso. All’inizio dà fastidio, ma poi ci si abitua. Una volta presa sicurezza in te stesso e nelle tue capacità puoi fare qualsiasi cosa”.
Come, ad esempio, partecipare a un reality show. Lorenzo è tra gli otto concorrenti dell’Isola sono io, il programma che vede protagonisti quattro abili e quattro disabili che devono sfidarsi a suon di prove fisiche sull’isola di Tenerife, in Spagna.
“Con l’acqua non ho tanta confidenza – rivela –, ma sono nato per affrontare le sfide. Partecipo al reality con tranquillità, sicurezza e per lanciare il messaggio del non arrendersi mai, nonostante tutto”.
Lorenzo vuole recuperare quello che la vita gli ha tolto. Eppure non si sente un supereroe. “Ho perso solo una gamba – dice con una forza sconvolgente -. Nel mondo ci sono persone che soffrono più di me”.
Finito il reality continuerà a cercare lavoro e fidanzata. Ma soprattutto a specializzarsi nell’arte dei tatuaggi, la sua passione. Addosso ne ha tantissimi. Sul fianco destro, il disegno di una fenice araba che risorge dalle ceneri. Al centro, la scritta: ‘Più forte del destino’.
“E’ un simbolo di rinascita che ho tatuato subito dopo l’incidente – spiega -. Sul polpaccio sinistro, invece, ho un tatuaggio più ironico: ‘Wanted right leg’, un cartello in cui cerco la gamba destra che è andata persa”.
Un concentrato di forza, serenità, allegria e senso dell’umorismo. Lorenzo è questo e molto altro. “Il mio cantante preferito? Vasco Rossi – dice -. Adoro la canzone Vivere”. La canta: “Vivere, anche se sei morto dentro. Vivere, e devi essere sempre contento”.
Raffaele Strocchia





